Napoli, i conti già tornano: ottavi a un passo

Napoli, i conti già tornano: ottavi a un passoIl gol di Hamsik che ha aperto le marcature contro il Benfica  NAPOLI – I conti tornano tutti: in campionato e ora anche in Champions League, dove il Napoli ha ipotecato in appena 180′ la qualificazione agli ottavi di finale e addirittura il primo posto nel girone B, grazie allo show di mercoledì sera al San Paolo contro il Benfica. “Sono soddisfatto: abbiamo dimostrato di poter competere ad alti livelli e d’avere in mezzi per farci rispettare in questo torneo”, ha gonfiato il petto Maurizio Sarri, che chiedeva all’appuntamento internazionale una risposta definitiva sulle potenzialità del suo gruppo. I 4 gol ai portoghesi, in questo senso, assumono per gli azzurri un significato ancora più importante: da proiettare su tutto il resto della stagione. La squadra è rimasta competitiva pure dopo la cessione di Higuain e promette di questo passo di diventare perfino più forte, dopo avere superato in scioltezza il contraccolpo per l’addio del suo campione più rappresentativo. Lo dicono i numeri: 6 vittorie e 2 pareggi nelle prime 8 gare ufficiali.

Il secondo posto in campionato, proprio nella scia della Juventus di Higuain, era stato già un segnale non di poco conto. Ma il Napoli era stato aiutato un po’ anche dal calendario, senza scontri diretti nelle prime giornate e tutto sommato favorevole. Stessa storia per il debutto in Champions, a Kiev: anche se vincere in trasferta non è mai facile, soprattutto in Europa. Ecco perché Sarri ha affrontato i 90′ contro il Benfica come un bivio: senza sapere con assoluta certezza cosa aspettarsi. Invece è stato un trionfo, con gli azzurri capaci di spazzare via i campioni di Portogallo, che non perdevano fuori casa da addirittura nove mesi. Il tecnico ha avuto dai suoi giocatori tutte le risposte che chiedeva. Ottima la tenuta difensiva, almeno fino a quando c’è stata partita e al netto delle distrazioni finali. Tonico e ordinato il centrocampo. Micidiale l’attacco, che era il reparto maggiormente sotto osservazione dopo l’addio del Pipita. I 20 gol segnati nelle prime otto partite della stagione sono un segnale forte e chiaro, che fa sognare i tifosi pure per il campionato. A Bergamo non ci sarà Albiol, il cui infortunio muscolare si è comunque rivelato lieve e non preoccupa. Al suo posto ci sarà di nuovo Maksimovic, subito convincente nel suo debutto. E poi spazio a Zielinski, Insigne e Gabbiadini. Sta funzionando anche il turn over. What else?

MAKSIMOVIC: IMPRESSIONATO DAL SAN PAOLO – Che il pubblico del Napoli sia tra i più caldi e calorosi d’Italia è assodato. Ma che l’urlo dei tifosi al San Paolo, in occasioni delle grandi partite, equivalga a un mini-terremoto è sbalorditivo. L’istituto geofisico dell’Osservatorio Vesuviano ha comunicato, sul proprio sito, che l’inno della Champions cantato prima della gara con il Benfica hanno fatto sobbalzare i sismografi. “Nulla di preoccupante, ovviamente – ha puntualizzato Luca D’Auria, responsabile della Sala monitoraggio –   Spesso captiamo simili ‘segnali d’entusiasmò provenienti durante una partita o un concerto allo stadio. Però devo riconoscere che quello di martedì è stato particolarmente prorompente”. L’urlo ha impressionato anche Nikola Maksimovic che ha avuto la fortuna di esordire in azzurro proprio contro il Benfica. “È stato davvero da brividi… L’impatto con Napoli è stato molto bello e immediato. Mi avevano parlato dell’ambiente, ma viverlo di persona è diverso e ancora più bello Una notte che ricorderò a lungo. Giocare in Champions è una emozione stupenda, farlo al San Paolo è ancor più emozionante. Devo dire che la squadra mi ha aiutato moltissimo, da Reina, a Koulibaly fino a tutti gli altri compagni. Mi hanno incitato e ho rotto subito il ghiaccio perché mi hanno subito affidato la palla”.

ALBIOL FUORI ALMENO UNA SETTIMANA – L’ex granata ora sarà chiamato a non far rimpiangere Raul Albiol che dovrà star fermo almeno una settimana visto che gli esami a cui si è sottoposto oggi hanno evidenziato un’elongazione del bicipite femorale sinistro. “Mi spiace molto per Raul che è un campione e un bravissimo ragazzo, ma sono contento di essere stato all’altezza del compito. Vediamo cosa deciderà Sarri, ma certamente ho piena responsabilità del mio compito e sono concentratissimo per dare il meglio. Continuerò a lavorare sodo per farmi trovare pronto. Non sono ancora al top della condizione perché non giocavo da oltre due mesi, ma mi sono trovato bene e la condizione è crescente. Sono da 25 giorni al lavoro con Sarri e sto migliorando costantemente”.

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Fonte: Repubblica

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