Torino, Mihajlovic: ”Lucidi e affamati, è un esame di maturità”

Torino, Mihajlovic: ''Lucidi e affamati, è un esame di maturità''Sinisa Mihajlovic (agf) TORINO – Ljajic sì, Ljajic no. In vista della “partita del cuore” fra Torino e Fiorentina che vede una di fronte all’altra due squadre storicamente gemellate, Sinisa Mihajlovic non scioglie il dubbio legato al rientro in campo della sua freccia più acuminata, il talentino serbo che finora in stagione non si è quasi visto. Di certo partirà dalla panchina, e il tecnico eviterebbe volentieri anche il rischio di uno spezzone: “Ljajic è recuperato al novanta per cento e se posso non lo rischio, però vediamo come andranno i miei attaccanti”.

Tridente offensivo con Iago Falque, Belotti e Boyé, dunque. Ljajic, che ha compiuto in settimana venticinque anni, ha infatti giocato 28 minuti al debutto di San Siro contro il Milan, e 26 minuti la settimana successiva nella goleada casalinga contro il Bologna. Fu una vittoria pagata a caro prezzo quella contro i rossoblù, visto che il Toro fu costretto a fare i conti con il serio infortunio muscolare alla coscia sinistra del serbo. Poi la rieducazione e il lento avvicinamento al campo completato la scorsa settimana con la panchina contro la Roma. E gli altri infortunati? “Maxi Lopez è totalmente recuperato, deve ancora dimagrire ma ha fatto progressi; e sta meglio anche De Silvestri. Adesso la rosa è più ampia, abbiamo più scelte per poter cambiare passo durante la partita”. E la Fiorentina? “Sul piano dei singoli è un po’ meno forte della Roma – analizza Mihajlovic – ma gioca con molta densità: segnano meno dei giallorossi ma subiscono molte meno reti. Ecco perché per noi quella di domani sarà una grande prova di maturità: dovremo fare una partita diversa da domenica scorsa ma dovremo essere lucidi e affamati”.

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serie a
Protagonisti:
sinisa Mihajlovic

Fonte: Repubblica

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