Pagelle: Milan, Locatelli può solo crescere. Sassuolo, un geniale Pellegrini

MILAN

DONNARUMMA 7: Indulge al vezzo del dribbling e gli avversari se stanno sempre più spesso accorgendo: Politano gli soffia palla, lui lo stende e Guida si tappa gli occhi. Così l’errore diventa ininfluente e restano negli occhi le parate, in particolare quella finale su Politano, che salva la vittoria.  
ABATE 5: Della sua partita, in crescendo nel finale con adeguate discese, resta invece negli occhi lo sciagurato regalo al Sassuolo del pallone che costa il pareggio quasi immediato, dopo il gol di Bonvantura. Non è un peccato veniale.
PALETTA 7: Ha l’istinto di chi non si arrende mai e doti da leader, forse insospettate dato il tardivo approdo a una certa gloria. Che segni il gol decisivo di testa, con modalità da trascinatore e guizzo da attaccante, non può dunque stupire. L’episodio compensa qualche approssimazione in marcatura.     
G.GOMEZ 5: Al sostituto dell’ultima ora, lanciato dall’infortunio di Romagnoli, il corso della partita non concede la possibilità di emendarsi dalle vistose pecche nell’anticipo e soprattutto dall’ingenuità su Pellegrini, che in area lo irride sul 3-1. Montella addebita parla di apprendistato: non sono però concesse troppe lezioni.     
DE SCIGLIO 6: Aggiusta la falsa partenza, in costante sofferenza sulle digressioni di Politano, grazie a un secondo tempo più solido e con passaggi più precisi. Bacca sciupa un suo cross dal fondo.
KUCKA 6: Il gioco a fisarmonica del Sassuolo, soffocante sui portatori di palla, concede strategicamente proprio a lui nel primo tempo il ruolo di principale smistatore del gioco. Non è nelle sue caratteristiche e si vede. Infatti migliora assai, quando si tratta di riavviare d’impetro l’azione.
MONTOLIVO 5,5: Di Francesco ne accentua il disagio, togliendogli spazio per gli appoggi e compagni liberi cui distribuire il pallone. Fischi impietosi ne salutano l’uscita, ma la sensazione è che sarebbe assai efficace da mezz’ala o addirittura da trequartista: è successo a Firenze. Dal 15’ st Locatelli 7,5: il voto si alza per il formidabile tiro del 3-3, che luccica più di una regia ancora alterna. A 18 anni, però, può soltanto crescere in personalità e sicurezza, doti che comunque già possiede in percentuale superiore alle consuetudini anagrafiche.   
BONAVENTURA 6,5: Acquisisce via via dimestichezza con gli onori e con gli oneri di un ruolo che prevede sia la prediletta fase creativa sia compiti difensivi un po’ più sgraditi. L’intuizione del gol del vantaggio fa pendere la bilancia dalla parte giusta.   
SUSO 5: Non è il trequartista più adatto a fare uscire l’azione dall’imbuto: ama di più partire dalla fascia e non è un caso che si trovi più a suo agio nel secondo tempo, anche se il ritmo è intermittente. 
BACCA 5,5: Il rigore segnato alimenta la statistica dei gol, questo è il sesto in campionato. Una riuscita fuga sul fondo non trova compagni attenti all’invito. Un tiraccio scentrato conferma che non sempre è infallibile, anche se resta una lussuosa presenza. Dal 38’ st Poli sv.
LUIZ ADRIANO 5: Sciupa l’occasione da titolare per assenza di palloni lanciati in profondità, nel corridoio dove sa scattare. Anche il contesto tattico non lo aiuta: non è chiaro se faccia la seconda punta o l’esterno ibrido.  Dall’1’ st Niang 7: la panchina lo scuote, come già fu per Bacca a Genova contro la Sampdoria.
Entra per vincere e di fatto vince, seminando lo scompiglio con scatti da velocista dinoccolato.

SASSUOLO

CONSIGLI 6: Qualche parata non difficile, ma comunque frutto della nota reattività . I gol non sono colpa sua.
LIROLA 5,5: Troppo timido nelle discese, finisce talvolta inghiottito dalle avanzate degli avversari su una fascia che Montella aveva individuato come potenziale catapulta per le azioni d’attacco del Milan.
ANTEI 6: Assai contrariato con Guida, per la decisione dell’arbitro nel contrasto su Niang, per il resto sorveglia dignitosamente la zona assegnata dal copione.  
ACERBI 7: Da difensore non è perfetto, anche se in genere gli riescono gli anticipi sullo svagato Bacca. Però da attaccante aggiunto, ruolo che di fatto interpreta nel finale, asseconda l’istinto. La prova provata è il gol del 2-1 con un destro al volo e soprattutto con uno scatto da incursore vero, sul lancio di Pellegrini.
LETSCHERT 5,5: Ansioso in copertura e un po’ lento sui cross, a cominciare da quello decisivo di Niang per Paletta. Ma la stoffa sembra discreta e sull’attenzione si può lavorare.  
PELLEGRINI 7: L’allievo di Montella fa ammattire il maestro, che non ne decifra subito le mosse. D’altronde agisce d’istinto, con piccoli colpi di genio. Lo sono sia il lancio per Acerbi, sia il cross per il gol annullato di Adjapong, sia ovviamente il gol che inventa, dettando il triangolo a Defrel e freddando Donnarumma. Dal 38’ st Iemmello sv.
MAGNANELLI 6,5: Rimedia alla sommaria marcatura su Bonaventura in occasione del gol d’apertura con una spaccata di notevole tempismo su Bonaventura, pronto al tiro a colpo sicuro. Il resto è una regia razionale.
 MAZZITELLI 6,5: E’ a sua volta compartecipe della mancata chiusura sulla percussione di Bonaventura, ma non si fa condizionare dall’episodio. E’ costante nel fornire appoggio ai compagni ìn possesso del pallone, che smista a sua volta con prontezza e pulizia. Dal 22’ st Biondini 5,5: pasticcia in qualche passaggio, sentendosi  penalizzato dall’arbitro. Il nervosismo non aiuta.
POLITANO 7: E’ protagonista di una partenza formidabile, con serpentine ripetute e tagli improvvisi, né si spegne alla distanza: è suo il tiro del possibile 4-4, al quale si oppone Donnarumma.
DEFREL 5,5: Ha il merito dell’eccellente sponda per Pellegrini, ma non sempre azzecca i movimenti esatti e si spegne un po’ nel finale, proprio quando il suo apporto sarebbe più utile.
ADJAPONG 6: Il colpo di mano, riflesso forse non del tutto volontario ma evidente, annulla il gol che poteva cambiare la domenica del Sassuolo. Ma sa mettere pressione ad Abate, causandone l’errore fatale, e partecipa bene anche al gioco difensivo, arretrando fino alla linea dei terzini. Dal 33’ st F.Ricci sv: ingresso studiato e solo in parte efficace.
ARBITRO GUIDA 4: sbaglia praticamente tutto, forse anche di più.

Fonte: Repubblica

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