Juventus, rientro vicino per Marchisio. Intanto segna in amichevole

Juventus, rientro vicino per Marchisio. Intanto segna in amichevoleClaudio Marchisio (agf) TORINO – E’ finalmente cominciata la grande adunata bianconera in vista dell’anticipo di sabato contro l’Udinese, l’ultima squadra che ha sbancato lo Stadium (0-1, 23-8-15). Dopo aver regalato due giorni liberi ai suoi nazionali, oggi Allegri ha ritrovato gli azzurri (Buffon, Barzagli, Bonucci), lo svizzero Lichtsteiner e un Mandzukic rigenerato dai quattro gol segnati nelle ultime due uscite con la Croazia: chissà che non possano aiutarlo a ritrovare quella rete che in bianconero gli manca ormai da quasi sei mesi (24-4-15, Fiorentina-Juve 1-2). Un po’ come è successo oggi a Marchisio, a segno nell’amichevole giocata nel pomeriggio contro la Pro Settimo Eureka (Serie D). Il Principino “vede” la convocazione contro i friulani dell’ex bianconero Delneri (così come gli ormai recuperati Benatia e Chiellini), a 181 giorni di distanza dalla rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro patita il 17 aprile contro il Palermo. ATTESA PER I SUDAMERICANI E L’AMULETO KHEDIRA – Domani nel quartier generale juventino si rivedranno anche Dybala, Higuain e Khedira: i due argentini rientrano un po’ depressi dallo scivolone interno contro il Paraguay (0-1), mentre il tedesco è rivitalizzato dal gol (con doppietta sfiorata) contro l’Irlanda del Nord. “Sto segnando di più per via della mia posizione in campo. In Italia gioco in un ruolo più offensivo rispetto a quello che occupavo al Real Madrid, dove agivo davanti alla difesa”, ha spiegato il centrocampista 29enne ai media tedeschi. Allegri ritrova così il suo amuleto: la Juve ha infatti perso una sola partita delle 33 sin qui disputate in bianconero da Khedira, il derby d’Italia di quest’anno in casa dell’Inter (2-1). Non solo: i 33 gol segnati dal tedesco tra campionato (Bundesliga, Liga e Serie A) e coppe hanno sempre portato punti e non sono mai stati realizzati in caso di sconfitte. Venerdì, infine, si rivedranno gli ultimi sudamericani, il colombiano Cuadrado, uno dei più brillanti contro l’Uruguay (2-2), e il brasiliano Dani Alves, vittorioso (0-2) in casa del Venezuela.

MARTINA SPOSTA IL DOPO-BUFFON: “GIGI POTREBBE SORPRENDERCI” – La Juve proverà a sfruttare il turno favorevole, nel weekend di Napoli-Roma, per aumentare il distacco sulle inseguitrici. Continuità cercasi. Oltre ai soliti tre punti, i bianconeri proveranno a blindare per la quinta volta consecutiva tra Serie A e Champions la porta di Buffon, deciso a cancellare lo scivolone contro la Spagna. E, forse, a prolungare di un altro po’ la sua epopea: “L’obiettivo è ovviamente quello di continuare fino al Mondiale del 2018, dopodiché vedremo – dice e non dice Silvano Martina, l’agente del numero uno dei numeri uno, ieri premiato a Montecarlo con il Golden Foot 2016 -. Gigi è un giocatore talmente grande che potrebbe ancora sorprenderci. La vita e il calcio sono imprevedibili, quindi ‘mai dire mai’ dopo il Mondiale russo. Non sappiamo cosa potrà succedere”. L’ad Marotta, pur confidando nell’elisir di lunga vita del capitano bianconero, sta cominciando a guardarsi intorno per programmare il dopo. Scartato Neto, che sta cercando una sistemazione altrove (Everton?), i primi nomi sono quelli di due titolari classe 1999: Gianluigi Donnarumma (Milan), rappresentato dal solito Mino Raiola, e il francese originario del Burkina Faso Alban Lafont (Tolosa), il portiere più precoce della storia della Ligue 1. Tra i papabili, infine, secondo La Nuova Ferrara ci sarebbe anche il classe 1997 Meret, portiere della Spal di proprietà dell’Udinese.  juventus

serie A
Protagonisti:

Fonte: Repubblica

Commenti