Fiorentina, Sousa accantona i sogni: “Ora sono realista”

Fiorentina, Sousa accantona i sogni: "Ora sono realista"Sousa (agf) FIRENZE – Il Sousa sognatore, a distanza di un anno dalla sua prima avventura fiorentina, ha cambiato idea. E lo ribadisce in sala stampa, alla vigilia della sfida di sabato (ore 18) contro il Bologna al Dall’Ara. Il concetto è chiaro e dichiarato anche in estate: da gennaio qualcosa è cambiato dentro il suo cuore. E di conseguenza anche nel suo animo: un mercato invernale che non ha saputo rispondere alle sue esigenze di alta classifica e un calo a livello mentale, ammesso dal portoghese, che si è riverberato anche sulla squadra. Adesso incapace di venire fuori da una crisi di risultati piuttosto evidente: l’ultimo pareggio interno col Crotone, acciuffato a cinque minuti dal termine della gara, ne è una dimostrazione. E domani, contro un Bologna che ha gli stessi punti dei viola (13, seppur con una gara in più) non sarà affatto facile. Ecco come affronta la vigilia Sousa, che risponde così alle domande dei giornalisti in sala stampa. 

Pensa al turnover oppure darà certezze alla squadra?
“Ultimamente pensiamo più che altro alla nostra avversaria, cambiando circa due giocatori a gara per ottenere il massimo”. 

Qual è il suo reale stato d’animo, adesso?
“A inizio stagione sono stato chiaro: anno scorso ho spinto più il sogno, quest’anno più sulla la realtà. Sono un sognatore ma purtroppo adesso sono molto più realista rispetto a quando sono arrivato qui”. 

La Fiorentina non riesce a vincere due partite consecutive…
“Non essendo continui nei risultati, abbiamo qualche problema di classifica. Il problema non credo sia a livello fisico, a livello mentale questa squadra deve crescere. I cambiamenti comportano tempo e ho visto una trasformazione grande rispetto alla sfida col Verona dello scorso anno: quel che non è cambiato è il risultato e l’arbitro”. 

Sta mancando il sostegno di alcuni uomini leader?
“Io sono il primo responsabile, perché devo motivare al massimo ognuno di loro. Per vincere le partite dobbiamo avere tutti al massimo della loro forma e purtroppo, per il momento, non siamo in questa condizione”. 

Perché mercoledì ha tenuto in panchina Kalinic, che è in gran forma?
“Babacar arriva dopo una stagione condizionata da un infortunio, con lavoro a parte sostenuto nel ritiro di Moena. Baba nell’ultima gara ha fatto 45 minuti e già dal ritiro austriaco abbiamo provato le due punte: lui sta crescendo e ha bisogno di continuità, per avere le giuste motivazioni. Quando prendo una decisione penso sempre alla squadra, per dare ai giocatori continui stimoli. Conosco Nikola e anche anno scorso ho preso decisioni del genere: se avessi vinto, non mi avreste fatto questa domanda”. 

La Fiorentina sa reagire ma forse è un po’ debole nell’approccio?
“E’ anomala l’ultima partita di mercoledì, per tutto quel che è successo. A Cagliari siamo partiti male perché abbiamo subìto gol ma non ho mai nascosto i problemi della squadra anche a livello difensivo. Se riusciamo a pressare alto, togliamo tanti problemi e questo vogliamo continuare a fare. Stiamo lavorando per essere efficaci nelle prime opportunità che abbiamo nella gara, nei primi venti minuti: quel che ci sta maggiormente mancando rispetto allo scorso anno. Questo dipende dalla continuità di risultati”.

Quali sono le incognite della sfida al Bologna di Donadoni?
“Abbiamo molta capacità di recupero, anche se a livello emozionale l’ultima partita ci ha un po’ provati. Questo non è un alibi, però: incontreremo una formazione molto organizzata, con un blocco compatto e aggressivo. Sono capaci di far male in contropiede con giocatori di qualità: avremo spazi stretti e dovremo essere bravi, nella ricerca degli spazi liberi, principalmente con verticalizzazioni. Avremo meno opportunità rispetto alle ultime gare, dovremo dunque sfruttarle al massimo”.

Fiorentina

serie A
Protagonisti:
paulo sousa

Fonte: Repubblica

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