Alla luce degli ultimi risultati risulta evidente che il Napoli non sa più vincere; questo è l’unico dato che può interessare i tifosi e che spaventa l’ambiente. Dopo la sconfitta ed il pareggio rimediati tra Juventus e Besiktas, il San Paolo non arride alla squadra di Sarri che pure va in vantaggio, ma si ferma sui propri errori regalando un punto d’oro ai biancocelesti.
Bella la giocata di Hamsik, ma è solo uno squillo a cui la Lazio risponde presente; Reina si accartoccia e Keita sigla il pari definitivo.
Al Napoli di oggi manca la cosa più importante, il carattere e l’orgoglio della grande. Questo Napoli, dopo i pari della Lazio avrebbe avuto più di mezz’ora per regalare e regalarsi un altro finale. Ma la voglia di riportarsi in vantaggio da parte dei ragazzi di Sarri non c’era e non si sa dove sia finita.
Forse sui tanti errori degli ultimi metri, quelli che hanno caratterizzato una prima frazione che si annunciava allettante, prima di eclissarsi sui bassi ritmi di entrambe le formazioni.
Sarri ha deciso di stravolgere il centrocampo , giocando una sorta di scommessa impiegando Hamsik con Diawara e Zielinski per la prima volta quest’anno. Poi ecco la nuova bocciatura per Gabbiadini, che si accomoda in panchina almeno all’inizio.
Mertens e Ghoulam si danno da fare e vanno vicini al vantaggio nei primi 120 secondi del match, poi è Insigne al volo a mettere i brividi a Marchetti. Il Napoli sembra essere tornato quello di un mese fa, ma è solo un’illusione, si rivedrà di nuovo solo al 25′ quando ancora Insigne da punizione a far sospirare il San Paolo. Solo Mertens risveglia gli animi prima dell’intervallo, ma poco dopo la mezz’ora si spegne altissimo il suo destro.
Nella ripresa i due minuti che cambiano la gara: è Hamsik ad accendere la luce con un gol magnifico in slalom tra i difensori, poi Keita colpisce sul proprio palo Reina, colpevole di un errore che condizionerà tutto il match.
Per lo slovacco è il gol 103 con il Napoli, a pari merito con Vojak, terzo azzurro di sempre dietro Maradona e Sallustro; per lo spagnolo, invece, il gol subito numero 13 in questa storta stagione.
Siamo al 54′, ma praticamente le due squadre tirano i remi in barca: gli unici sussulti al match li regala Gabbiadini che, appena entrato, rischia la marcatura tre volte in due minuti per poi eclissarsi insieme alla squadra. Inzaghi tiene la Lazio alta con l’inserimento di Djordjevic, Sarri non stravolge nulla con Allan ed El Kaddouri. Le due formazioni decidono dunque un patto di non belligeranza ed il pari è inevitabile.