Anteprima partita

Meno di trentacinque ore al match clou del sesto turno del girone eliminatorio di Champions, tra Benfica e Napoli. Una partita molto importante, sia per i padroni di casa che per gli ospiti, i quali però giocano per due risultati su tre: come si suol dire in questi casi, per i lusitani sarà un match da dentro o fuori. Il Benfica, infatti, ha l’obbligo di vincere contro la squadra di mister Sarri per essere sicuro dell’accesso al turno successivo.

Dal canto loro, i partenopei, hanno la necessità di non perdere: un pareggio o una vittoria li qualificherebbe agli ottavi di finale della competizione europea. Galvanizzato anche dal secco 3-0 ottenuto in campionato contro l’Inter, il Napoli tenterà di confermarsi agli stessi livelli della gara con la formazione di Pioli.

Molto probabilmente l’allenatore dei lusitani farà scendere in campo i suoi uomini affidandosi al 4-1-3-2, con la coppia d’attacco formata da Guedes e Mitroglu pronta ad insidiare la difesa dei campani. Gli indisponibili per l’incontro con il Napoli sono Eliseu, André Horta e Jonas. Mentre il tecnico azzurro schiererà la squadra con il canonico  4-3-3, affidandosi all’ormai consolidato tridente, probabilmente formato da Callejon-Mertens-Insigne. Si rivede il belga nella probabile formazione: contro l’Inter, infatti, Mertens non è potuto scendere in campo a causa di una squalifica. Ancora assente Milik; per il resto, nessun altro problema particolare di formazione per mister Sarri.

Alla luce di quanto riferito le probabili formazioni potrebbero essere le seguenti:

Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Allan, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. Allenatore: Sarri.

Benfica (4-1-3-2): Ederson; Semedo, Luisão, Nilsson-Lindelöf, Almeida; Fejsa; Salvio, Pizzi, Cervi; Guedes, Mitroglu. Allenatore: Rui Vitória.

Per la cronaca la sconfitta alla seconda giornata del girone Champions, a Napoli e quella nella Liga di venerdì scorso contro il Maritimo sono le uniche due debacle,  per il Benfica nelle ultime 29 gare disputate. Questo la dice lunga sul valore dei prossimi avversari degli azzurri.

Commenti