Lazio, la fuga dalla cena fa discutere: Keita è di nuovo un caso

Lazio, la fuga dalla cena fa discutere: Keita è di nuovo un casoKeita Balde Diao (agf) ROMA – Soprattutto in questo momento di ritrovata armonia generale, la Lazio ne avrebbe fatto volentieri a meno. La squadra si è ripresa sul campo dopo il derby perso vincendo con la Samp a Genova, i tifosi sono tornati allo stadio e il rinnovo di contratto di Inzaghi sembra ormai cosa fatta. Ma Keita, nel bene o nel male, è destinato a far sempre parlare di sé. 

Sono più o meno le 22.45 di martedì sera, Lotito prende la parola e comincia il suo discorso alla cena di Natale di fronte a tutta la squadra. Inizialmente manca solo Marco Parolo, impegnato con le interviste di rito, ma il centrocampista azzurro accelera nelle risposte per arrivare pochi secondi dopo l’arrivo del presidente della Lazio sul palco del noto locale romano che ospita il club biancoceleste. Il patron parla di valori, dello scudetto del 1915, di spirito di gruppo e di prospettive future, senza lesinare i suoi latinismi tanto celebri. Un discorso più o meno di 10 minuti, con il quale si è conclusa poi la serata natalizia della Lazio. A metà dell’intervento, però, intorno alle 22.52, ecco che dal suo tavolo (al quale sedeva anche il capitano Lucas Biglia) si alza Keita, che prende le sue cose e abbandona la sala insieme al fratello Tobal, suo accompagnatore per l’occasione. 

Il senegalese si dirige verso l’uscita, passa con tranquillità attraverso lo sciame di giornalisti presenti (che probabilmente non si aspettava di trovare) senza dire una sola parola e raggiunge rapidamente la sua macchina per poi sgommare via e dileguarsi anzitempo dalla serata, twittando poi da dentro l’auto una sua foto con sorriso e papillon all’interno del locale. Considerati i suoi precedenti d’inizio stagione e il rinnovo di contratto ancora in bilico, il sospetto che si tratti di un’altra “keitata” è più che ragionevole. Se ne sarà andato come protesta simbolica verso Lotito che ancora non gli ha rinnovato il contratto? È questo lo scontato interrogativo che si pongono un po’ tutti. La realtà, però, dalle prime ricostruzioni diffuse dal club appare un po’ diversa: il gesto di Keita è stato inopportuno, irrispettoso e forse anche un po’ ingenuo, su questo ci sono pochi dubbi. 

Ma lo aveva comunicato precedentemente ad alcuni compagni di squadra a seguito di una telefonata ricevuta. A giudicare dal passo lento e lo sguardo sereno con il quale ha abbandonato il ristorante, associato anche al tweet successivo, difficile pensare che in quella chiamata gli sia stato detto qualcosa di grave. Più probabile che Keita dovesse fare semplicemente altro e, a prescindere da chi stesse parlando al microfono in quel momento, abbia deciso di andarsene in anticipo. Insomma non si tratterebbe di gesto polemico nei confronti di Lotito, con il quale ha anche scherzato durante la serata, ma solo di una banale caduta di stile certamente evitabile: sarebbero bastati appena dieci minuti d’attesa in più per evitare di tornare a far parlare di sé in questi termini.

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Fonte: Repubblica

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