REGGIO EMILIA – Passettin passettino, l’Inter di Stefano Pioli inizia a marciare e col Sassuolo infila un piccolo triplete, ma in tempi grami bisogna accontentarsi. Terza vittoria consecutiva in stagione, evento mai verificatosi finora, e tre punti in trasferta dopo tre mesi. Decide a inizio ripresa Antonio Candreva, di gran lunga il migliore, con una sassata sotto la traversa dopo respinta corta di Consigli. Una buona Inter nel complesso, anche se le è mancato il colpo di grazia nel finale, al punto da riuscire a passare qualche istante di apprensione nel recupero, dopo la solita espulsione per doppia ammonizione di Felipe Melo, che in una gara tranquilla e senza falli gravi riesce a picchiare due avversari con falli proditori, e inutili, dunque a farsi espellere. Boati invece per l’ingresso in campo di Gabigol nel recupero, ma il brasiliano, che finora aveva giocato solo 15′ a settembre, riesce a farsi ammonire.
E’ l’Inter titolare anzi titolarissima, al massimo manca l’infortunato Medel, ma le scelte di Pioli ormai sono rotonde e il sacrificato, oggi come nelle precedenti gare, è Ever Banega: diciamolo, è sempre un rischio altissimo ingaggiare giocatori a parametro zero, e Banega non ha fatto eccezione. Di là c’è invece un Sassuolo in sedicesimo, con dieci assenze di cui alcune pesantissime come quelle di Magnanelli, Cannavaro e del lungodegente Berardi, insomma Di Francesco mette in campo una squadra di riserve e prova a fare la sua partita di ordinato contenimento, sperando di pungere in contropiede. Il disegno gli riesce in avvio, infatti l’Inter è imbrigliata e in più ha scarsa velocità d’esecuzione. Gli scrolloni arrivano al solito da Candreva, che carica il destro due volte da fuori area al 12′ e al 16′: sul primo trova Consigli, sul secondo una deviazione di Acerbi e il palo. Ma l’Inter come spesso le capita dimentica di guardarsi alle spalle o lo fa con troppa disinvoltura, così ingoia un contropiede di Ragusa al 16′ (dopo liscio di Murillo, che neppure nella posizione di centrale di destra ritrova sicurezze) che l’ala spreca con una cattiva scelta al momento dell’assist per Mazzitelli.
E’ il segnale che la partita è in equilibrio almeno sul piano della pericolosità offensiva, infatti ancora Ragusa percuote la fascia sinistra al 25′ e serve un buon pallone a Ricci che spara alto. La gara ora si allarga e si allunga, ci sono rovesciamenti di fronte che l’Inter non gradisce: infatti Candreva continua a divorare il povero Dell’Orco sulla fascia e offre un gran pallone a Icardi che di testa manda a lato (28′), ma al 35′ l’occasione è per Defrel e Handanovic deve volare a evitare l’1-0. Finale di tempo con la grande opportunità per Perisic, ancora assistito da Candreva, ma sul destro volante del croato da 10 metri c’è Consigli che mura con un riflesso strepitoso. A inizio ripresa si decide tutto: Joao Mario salta Antei e va al sinistro incrociato, Consigli respinge corto, irrompe Candreva e di destro segna il gol della vittoria. Dopo, il Sassuolo prova a organizzare una reazione ma non va oltre una conclusione di Sensi respinta da Handanovic (18′), perché gli manca completamente peso offensivo. L’Inter gestisce il vantaggio con eccessiva prudenza, si scuote solo nel finale ma per due volte Consigli nega il gol ancora a Perisic. Ma tre punti cercava l’Inter e tre punti ottiene. Se mercoledì contro la Lazio arrivassero altri segnali positivi, si potrebbe cominciare a dire che il lavoro di Pioli paga. Ma aspettiamo a giudicare, è pur sempre l’Inter e le sorprese qui non mancano mai. Inter
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Fonte: Repubblica
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