Zamparini: “Nestorovski sarà il nostro capitano”

Maurizio Zamparini, presidente del Palermo (Getty)

Una vittoria all’ultimo respiro, un 4-3 importantissimo in casa del Genoa per ripartire e provare ora a risalire la classifica. Il Palermo si gode i tre pesantissimi punti conquistati contro la formazione di Juric e subito si rimette a lavorare per farsi trovare pronta nell’ultimo impegno del 2016: giovedì al Renzo Barbera arriva il Pescara di Massimo Oddo, per quella che sarà una partita fondamentale per guadagnare punti salvezza. E mentre la squadra rosanero è tornata a lavorare sul campo (scarico per che è stato impegnato ieri, lavori tecnico-tattici e partita in porzione ridotta del campo per tutti gli altri), il presidente Maurizio Zamparini ha parlato della vittoria quasi a tempo ottenuta in rimonta ieri grazie al gol di Trajkovski.

“A Genova è successa una di quelle cose strane che spesso accadono nel mondo del calcio – ha raccontato ai microfoni di Radio Kiss Kiss – gli dei del pallone ci hanno strizzato l’occhio per questa volta. Tuttavia, non ho visto il secondo tempo in tempo reale ma ho riguardato poi la partita in differita e va detto che la nostra difesa è improponibile, stiamo pagando le assenze dei giocatori infortunati. Adesso comincia il nostro campionato per raggiungere la salvezza, abbiamo le gare con il Pescara e con l’Empoli; a Genova è arrivato un segnale importante per i ragazzi ma già a Firenze avevamo perso all’ultimo minuto mentre ieri abbiamo vinto: questo è il calcio. La prestazione di Giovanni Simeone? Il mio Nestorovski vale il doppio di lui e un giorno diventerà il nostro capitano – ha poi aggiunto Zamparini – l’argentino ha fatto due gol perché contro la nostra difesa tutti gli attaccanti diventano forti”.

E ancora, sull’allenatore rosanero: “Il merito di Corini è stato quello di credere nella salvezza, ci crede davvero molto; io avevo dato fiducia anche a De Zerbi, ma lui deve capire che per raggiungere i traguardi serve l’umiltà e non il fondamentalismo. Cosa rispondo a Preziosi che ha detto che la sua squadra fa ‘resuscitare i morti’? Gli dico che lo capisco, ma che eventualmente sta a lui chiedere scusa perché ha detto questa frase”. Infine, c’è spazio anche per una battuta sul Napoli di Sarri, al terzo posto in classifica dopo la bella vittoria contro il Torino: “Sono diventato un tifoso del Napoli anche io – ha detto il presidente del Palermo – è una squadra bella da vedere, anche se pure gli azzurri hanno qualche problema in difesa”.

Fonte: SkySport

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