Roma, Pallotta: “La squadra mi entusiasma, ora puntiamo alla mentalità Juve”

Roma, Pallotta: "La squadra mi entusiasma, ora puntiamo alla mentalità Juve"James Pallotta (agf) ROMA – Tra le aspettative per il cammino della squadra in campionato e l’impazienza per il nuovo stadio. Il presidente della Roma, James Pallotta, parla a trecento sessanta gradi al sito del club giallorosso. “Sarò sincero: vorrei essere primo. Credo che all’inizio abbiamo buttato via troppi punti. Punti che avremmo invece dovuto conquistare. Ne sono convinto guardando alle partite prima di Natale: abbiamo vinto nettamente contro Lazio, Milan e Chievo e credo che dopo i primi 10-15 minuti della gara contro la Juventus, abbiamo giocato alla pari se non meglio dei bianconeri e credo che se qualche situazione fosse andata a nostro vantaggio sarebbe stata una partita diversa. Se avessimo conquistato i tre punti la corsa scudetto sarebbe stata più avvincente”.- Pallotta comunque ci crede: “Non siamo lontani. Parte del gap è dovuto al fatto che Spalletti è qui solamente da un anno e che la Juventus ha dimostrato molta stabilità in termini di giocatori, strategia, tattica e mentalità. Ci vuole tempo per costruire una squadra e penso che Luciano abbia fatto un ottimo lavoro”.

“L’aspetto mentale del gioco non si può ridurre a un anno o a sei mesi. Devi pensare che “Siamo la Roma e saremo l’avversario più duro da affrontare. Possiamo vincere o perdere, ma possiamo giocarcela con tutti. Credo che la Juventus abbia questa mentalità e questa stabilità da anni. E noi puntiamo a questo. Abbiamo una serie di operazioni sportive e commerciali che vanno in questa direzione ed è anche arrivato un nuovo CEO. L’ambito sportivo è estremamente importante e credo che le persone rimarranno colpite in positivo da quello che stiamo facendo”.

“La gente mi chiede se la Roma mi entusiasma ancora. Sono più entusiasta che mai. Nonostante la gente dica che io non sia molto presente, non riesco a non guardare le partite senza camminare avanti e indietro per la tensione. Sono contento per i cambiamenti e le trasformazioni che stiamo mettendo in pratica. Se penso ai miei primi due anni, molto del lavoro fatto ha riguardato l’aspetto finanziario e le relative istituzioni che non avevano fatto quanto promesso”. “Poi si è trattato di studiare i diversi tornei, le squadre e l’intero mondo del calcio, che è molto diverso da quello che siamo abituati a vedere negli sport americani. Stiamo arrivando al punto in cui diciamo ‘Al diavolo tutto, dobbiamo prendere le decisioni migliori per la squadra’. E vogliamo prendere queste decisioni velocemente, per il bene della squadra. Sono contento della qualità delle persone che stiamo accogliendo in questo periodo, sono tutte funzionali alla squadra, affinchè possa essere gestita al meglio nei prossimi 10 anni”.

Pallotta poi passa all’esame della questione stadio: “Siamo impazienti: vogliamo che il progetto venga approvato e che i lavori abbiano effettivamente inizio. Continueremo a migliorare nell’area sportiva, partire dalle nostre academy fino ad arrivare allo scouting. Questi sono alcuni degli aspetti su cui Umberto (Gandini, ndr) si sta concentrando. Ovviamente dobbiamo ancora migliorare su alcuni aspetti del nostro lavoro in cui non abbiamo reso al meglio”. .
 

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Protagonisti:
james pallotta

Fonte: Repubblica

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