Maurizio Sarri (ansa) NAPOLI – Ricominciare con determinazione. Maurizio Sarri ha messo nel mirino il match con la Sampdoria. “Sarà difficile, ma noi vogliamo cominciare con il piede giusto”. La filosofia è la stessa (“Pensiamo solo ai blucerchiati”) ma condita da quell’ambizione che è la scintilla di un 2017 che il Napoli vuole disputare da protagonista. Il riferimento è Pep Guardiola, pronto a ritirarsi prima dei 60 anni. “Ha cominciato al Barcellona quando era giovane. Io non posso permettermelo, devo continuare perché voglio vincere. E mi piacerebbe riuscirci qui anche se è molto più difficile rispetto ad altre piazze”.
Come sta il Napoli?
“Vedremo domani come sta la squadra. Abbiamo lavorato anche parecchio per massimizzare la sosta”.
Chiriches può recuperare?
“Ieri è rientrato Chiriches. Ha fatto tutto l’allenamento con il gruppo. Le sensazioni sono positive, ma dobbiamo aspettare. Abbiamo altri giocatori pronti”.
Quanto è contento di Pavoletti?
“E’ un giocatore che può darci mano, Ha caratteristiche diverse che potranno tornarci utili nel corso della stagione”.
Sarà convocato con la Sampdoria?
“Non so se sarà convocato, sta guarendo da un infortunio. Ha fatto solo qualcosa di tattico. Vediamo se oggi comincia a lavorare con noi e poi valuteremo se ci può dare una mano subito, oppure se dobbiamo aspettare qualche giorno”.
Sarà la sfida tra Sarri e Giampaolo?
“No è il confronto tra Napoli e la Sampdoria. I blucerchiati hanno un potenziale offensivo notevole e quindi dobbiamo stare attenti. Stimo molto Giampaolo”.
Prandelli ha detto che il Napoli gioca il miglior calcio d’Europa. E’ d’accordo?
“Dobbiamo trasformare la prestazione nel risultato. E’ un limite e stiamo cercando di lavorare per migliorare. Abbiamo gettato via punti nonostante prestazioni notevoli. E’ un limite dal punto di vista della mentalità che stiamo cercando di combattere”.
Il Napoli non riesce a fare le partite sporche. Come mai?
“Con le nostre caratteristiche può essere difficile, ma mi è dispiaciuto che abbiamo preso gol dal nulla senza momenti di sofferenza e senza subire gli avversari. Paghiamo cali di attenzione. Non è un problematica semplice, ma stiamo cercando di intervenire”.
Guardiola ha detto che non allenerà fino a 60 anni. Lei cosa farà?
“Pep ha preso il Barcellona a 37-38 anni, io devo continuare un po’ di più. Il mio obiettivo è vincere e spero di farlo qui perché sarebbe il top. E’ difficilissimo per tutta una serie di motivi. Mi auguro che questa squadra possa essere sempre più competitiva”.
La nuova coppia difensiva può rappresentare un’insidia?
“Abbiamo preso sei gol in due partite, quindi non siamo preoccupati. Capiremo se riusciremo a recuperare Chiriches”.
Come sta Maksimovic?
“Stiamo lavorando. E’ un processo non semplice. Deve cambiare il modo di pensare. Non deve avere riferimenti sugli avversari, ma soltanto sulla palla. Va azzerato un modo di agire e ne serve un altro. E’ un processo lungo, può essere che sia un limite mio, ma chi viene qua, si deve adeguare”.
In città c’è grande entusiasmo per il Real Madrid. Lei ci sta pensando?
“Assolutamente no, sarebbe un problema. Ho visto sette-otto partite della Samp e tre o quattro dello Spezia. Le mie vacanze sono state queste. La sfida al Real sarà affascinante, ma mancano due mesi”.
Come mai avete subito diversi gol?
“I problemi difensivi sono nati dai centrocampisti e non dai difensori. Si apre lo spazio e quindi i nostri centrali vanno più in difficoltà. I mediani devono coprire più spazio. Siamo la seconda squadra per numero di tiri subiti, purtroppo i cali d’attenzione hanno influito. Il gol preso su un errore materiale può capitare e io non ci faccio neanche caso”.
Tonelli ha disputato con lei 110 partite. Può debuttare?
“Lo vedremo. E’ chiaro che dal punto di vista tattico ha meno difficoltà, ma viene da una situazione non semplice. Per tre mesi ha avuto difficoltà fisiche, ora si sta allenando con noi. Fisicamente sembra in salute, quindi se gli ho fatto fare 110 partite, può essere che ne faccia 111”.
Toccherà a Strinic?
“E’ dovuto dargli una chance. Se non se la gioca bene, poi vedremo se adottare altre soluzioni”.
Si capirà contro lo Spezia il secondo portiere?
“E’ un ruolo particolare. Perché bisogna stabilire chi è il secondo e chi è il terzo? Chi sta bene giocherà al posto di Pepe, qualora decidessi di dare un turno di riposo a Reina”.
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- Protagonisti:
- Maurizio Sarri
Fonte: Repubblica

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