Juventus, la nuova formula convince. Allegri carica: ”Avanti così”

TORINO – La prima volta può essere un caso, la seconda è una conferma. La Juve è entrata in una nuova dimensione. No, il logo hi-tech presentato dai bianconeri non c’entra. Qui si parla della formulta “tutti avanti”, un concentrato di coraggio e sacrificio che vince e intanto convince Allegri. Per superare il Milan e prenotare le semifinali di Coppa Italia contro il Napoli, il tecnico ha sorprendentemente riproposto otto undicesimi della formazione titolare e, soprattutto, i cinque solisti dell’orchestra che domenica aveva suonato la Lazio, sulle note del 4-2-3-1. L’idea “strampalata” – Allegri dixit – di una Juve a trazione anteriore non è sbocciata la scorsa settimana, ma si era insinuata tra i pensieri del mister già in estate, in seguito all’acquisto dell’esterno offensivo Pjaca.

ALLEGRI CERCA RICAMBI PER IL 4-2-3-1 – Il tecnico ha espresso su Twitter la sua soddisfazione, auspicando che la Juve resti Juve anche lontano dal suo fortino (34 vittorie e 6 pareggi nelle ultime 40 partite interne): “Raggiungiamo la semifinale con merito, avanti così anche lontani dallo Stadium!”. Il problema ora è trovare adeguati pezzi di ricambio per la trasferta di domenica in casa del Sassuolo (arbitra Doveri), dove la Juve, esperta in automotivazione, cercherà di vendicare il ko subìto l’anno scorso. Se in difesa la coperta è lunga – Lichtsteiner e Alex Sandro sostituiranno Barzagli e Asamoah, mentre Chiellini si riprenderà il posto lasciato mercoledì a Rugani -, in avanti la prima alternativa ai titolarissimi è proprio il croato Pjaca, però in preoccupante ritardo di condizione se è vero che, un mese dopo il recupero dall’infortunio al perone, non ha ancora giocato una partita da titolare. Ecco allora che nella linea a tre alle spalle del centravanti potrebbero essere coinvolti anche altri giocatori come Alex Sandro, Sturaro, Asamoah o addirittura il recuperato Dani Alves. Il nuovo modulo detterà i prossimi acquisti. L’ultimo nome entrato in orbita Juve è infatti quello di un trequartista, lo svedese 23enne Quaison del Palermo, idea low-cost della coppia Marotta-Paratici per giugno.

IL CAMBIO DI RESIDENZA ESALTA PJANIC – Difficilmente Allegri cambierà ancora posizione a Pjanic che dopo tanto girovagare – regista, mezzala, trequartista – ha preso residenza in una mediana a due simile a quella che frequenta con la sua Nazionale. Ieri il bosniaco è stato il migliore in campo, offrendo un gran repertorio di colpi e sfiorando addirittura la doppietta. Otto “graffi” decisivi, tra gol e assist, nelle ultime dieci uscite in bianconero, e c’è ancora chi sostiene che non sia lo stesso “Giotto” che pennellava in giallorosso. Quanto alla squadra, sembra che questo nuovo modulo abbia eliminato certe indolenze di chi puntava al risparmio e aumentato la voglia di sacrificarsi con una corsa in più per dare una mano in difesa.

NUOVA VITA PER ASAMOAH: E’ LUI IL DOPO-EVRA – L’altro giocatore “miracolato” dal cambio di abito tattico è Asamoah, tornato a quel mestiere di terzino già praticato ai tempi di Conte: “La vittoria ottenuta ieri sul Milan è fondamentale, perché vogliamo arrivare alla finale di Coppa Italia – così il numero 22 al microfono di Sky Sport -. Quanto alla trasferta di domenica a Sassuolo, se vogliamo vincere il campionato dobbiamo essere cattivi anche fuori casa. Quella neroverde è una squadra forte e giovane, ma noi vogliamo portare a casa i tre punti”. Il ghanese ha offerto due ottime prove nel breve giro di 72 ore, un exploit impensabile fino a qualche tempo fa. Correre lungo il binario sinistro, anziché zigzagare a centrocampo, non può che far bene alle articolazioni piuttosto deboli del giocatore, che ha “sorpassato” Kolasinac e Spinazzola nella corsa al dopo-Evra. A proposito, l’esterno francese ieri passato all’Oympique Marsiglia è stato salutato da molti ex compagni sui sociali network e dalla Juventus con un videotributo e un articolo sul sito ufficiale: “Classe e carisma. Buona fortuna, Pat, e grazie di tutto”.

JUVE SU ‘NDRANGHETA E TIFO: “NESSUN DIPENDENTE INDAGATO” – Sul sito della Juventus oggi è stata publicata anche una nota per rispondere alle ultime notizie riportarte dal Fatto Quotidiano sul presidente Andrea Agnelli che, secondo lo stesso giornale, avrebbe intrattenuto rapporti ‘personali con esponenti della malavita organizzata’, e sulle presunte inchieste della Procura Federale Sportiva. Il club bianconero smentisce qualsiasi tipo di coinvolgimento e chiarisce la sua posizione nell’inchiesta sui rapporti tra la curva bianconera e la ‘ndrangheta: “Juventus Football Club e il Presidente Andrea Agnelli, alla luce di alcuni articoli pubblicati in questi giorni, comunicano di aver affidato ai legali la tutela della propria onorabilità e rispettabilità. Si precisa che la Procura della Repubblica di Torino ha avviato, e recentemente concluso, un’indagine su alcune famiglie ritenute appartenenti alla ‘ndrangheta alle quali si contestano oltre a reati contro persone e patrimonio, anche il tentativo di infiltrazione in alcune attività di Juventus Football Club. Si ricorda inoltre che nessun dipendente o tesserato è stato indagato in sede penale. Si precisa altresì che, nel pieno rispetto delle indagini e degli inquirenti, la società ha sempre collaborato mantenendo uno stretto riserbo a tutela del segreto istruttorio. Per quanto attiene alla giustizia sportiva, la società ha già dimostrato fattivamente la propria disponibilità a collaborare”.

juventus

serie A
Protagonisti:
massimiliano allegri

Fonte: Repubblica

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