Atalanta, anche l’ultimo arrivo Mounier in gruppo

Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta (Getty)

Il giocatore, protagonista del caso di mercato che lo ha riportato in Italia poche ore dopo la firma con il Saint-Etienne, si è allenato con i nuovi compagni e ha parlato così dei suoi obiettivi: “Voglio aiutare l’Atlanta e riuscire a giocare un po’ di più. Sono a disposizione”

La gara tra Atalanta e Cagliari è sempre più vicina, domenica i nerazzurri torneranno in
campo per affrontare la squadra di Rastelli e provare a conquistare i tre punti dopo il pareggio contro il Torino. Per essere al cento per cento i ragazzi di Gian Piero Gasperini anche oggi si sono allenati sui campi del centro sportivo Borlotti di Zingonia. In mattinata i calciatori e l’allenatore si sono dedicati a una sessione composta da esercizi di tecnica, tattica e – infine – partitella su campo ridotto, come riporta il sito ufficiale della società. Hanno preso parte alla seduta odierna anche i nuovi arrivati Mounier e (per il secondo allenamento con i compagni) Hateboer. I due nuovi rinforzi di Gasperini indosseranno rispettivamente la maglia numero 87 e numero 33. Dramé e Konko, invece, hanno proseguito con i rispettivi programmi personalizzati. Per la giornata di domani, venerdì, è prevista una nuova sessione di allenamento a porte chiuse.

Oltre al lavoro in campo, proseguono anche le presentazioni ufficiali dei nuovi acquisti. L’ultimo in ordine di tempo è stato Anthony Mounier, protagonista di un vero e proprio caso di mercato dopo il passaggio dal Bologna al Saint-Etienne prima del ritorno in Italia per vestire la maglia nerazzurra. Queste le sue prime parole da giocatore dell’Atalanta: “Sono contentissimo di avere firmato con l’Atalanta – ha detto – e spero di fare bene con la mia nuova squadra. I nerazzurri hanno vissuto una prima parte di stagione interessante e io sono pronto, i ragazzi hanno fatto un campionato bellissimo e spero che la squadra continui così. Mi auguro che si riesca a fare una seconda parte di stagione anche migliore della prima. Il campionato italiano è sempre bello, ma molto difficile perché anche le squadre più piccole sono sempre difficili da battere. Obiettivi? Riuscire ad aiutare l’Atlanta e di riuscire a giocare un po’ di più di quanto non ho fatto a Bologna. Sono a disposizione dell’allenatore e dei miei nuovi compagni”, ha concluso il giocatore classe 1987.

Fonte: SkySport

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