Bologna-Milan 0-1: impresa dei rossoneri, in nove vincono con Pasalic

BOLOGNA – Incredibile al Dall’Ara. Il Milan, in nove uomini, beffa all’89’ il Bologna con un gol di Pasalic e cancella le quattro sconfitte consecutive tra campionato e coppa Italia. Succede tutto quando meno te lo aspetti, quando gli emiliani sembravano a un passo dal gol che avrebbe mandato in estasi i tifosi sugli spalti. Invece, il recupero della 18/a giornata di serie A, è una di quelle partite che possono cambiare una stagione, perché il diavolo, ferito nell’orgoglio dopo le ultime deludenti settimane, trova la forza di reagire senza Paletta e Kucka espulsi e, soprattutto senza Carlos Bacca diventato zavorra nel gioco di Montella.

SENZA BACCCA IL MILAN VA ANCHE IN NOVE – La chiave del match, infatti, non è all’89’ quando Pasalic concretizza nel migliore dei modi l’ottima giocata di un indemoniato Deulofeu, ma al quarto d’ora della ripresa quando Kucka, già ammonito, si becca il secondo giallo e lascia i suoi in nove dopo il rosso nel primo tempo di Paletta. E’ lì, infatti, che si concretizza la vittoria dei rossoneri con Montella che toglie Bacca per inserire un centrocampista, Poli. Ed proprio in quel momento che Deulofeu decide di mostrare al pubblico rossonero chi è veramente e perché, in Spagna, era considerato il “Messi iberico”. L’ex Everton sale in cattedra quando mancano 20′ alla fine della partita, inventa per i compagni, sfiora il gol direttamente dalla bandierina e quando le gambe non rispondono più tira fuori l’ultima briciola di energia per far fuori Maietta (fin lì impeccabile), bucare con un tunnel Krafth e servire al centro dell’arietta l’accorrente Pasalic per il più facile dei tap-in. Il tabellino esalta il croato, ma il gol è tutto dello spagnolo. Adesso cosa farà Montella? Continuerà a insistere con Bacca snaturando il gioco del suo Milan o affiderà le chiavi dell’attacco al talentuoso Deulofeu che, con la velocità di Suso e la tenacia di Lapadula potrebbero aprire una nuova serie positiva in campionato?
 

BOLOGNA CON POCA CATTIVERIA – Dall’altra parte della medaglia c’è un Bologna che può recriminare per essersi rilassato un pochino troppo dopo l’espulsione di Kucka e che, col doppio uomo di vantaggio, ha preferito continuare a crossare dalla fasce colpendo puntualmente i difensori rossoneri, anziché provare ad allargare la manovra sfiancando ulteriormente i già stanchi avversari (Vangioni era con i crampi) per poi sfinirlo con un finale d’assedio. Così non è stato. Un mini-assedio in realtà c’è stato, ma le palle migliori sono capitate tutte sui piedi di Petkovic, entrato per dare una spinta in più all’attacco del Bologna, ma con le batterie totalmente scariche. Senza il 7-1 rimediato proprio qui al Dall’Ara contro il Napoli, probabilmente adesso staremmo parlando di un Bologna sfortunato e beffato nel finale, ma la realtà dei fatti parla di una rosa, salva ormai da tempo, che ha perso quella cattiveria e quella fame di vittoria tipiche delle squadre che non devono retrocedere.

DISASTRO PALETTA – Al Dall’Ara il Milan parte in quinta: dopo 5′ Krafth regala a Deulofeu un pallone che lo spagnolo, a tu per tu con Da Costa, manda addosso al portiere; sulla ribattuta Pasalic manda alto sopra la traversa. Il Bologna risponde al quarto d’ora con Verdi che calcia centralmente dal limite con Donnarumma che ringrazia. Il numero uno rossonero pochi minuti più tardi deve uscire sull’ingresso in area di Krejci. Alla mezz’ora il portiere di Castellammare di Stabia si salva dopo un’uscita bassa non eccelsa riuscendo a deviare in angolo evitando così il facile tap-in di Dzemaili. Un minuto più tardi Romagnoli chiede il cambio per un problema muscolare, ma i guai per Montella non finiscono qui, perché al 37′, un nervoso e frastornato Paletta (già ammonito per una plateale spinta ai danni di Mbaye a gioco fermo) stende al limite Dzemaili e lascia il Milan in dieci. Poco prima del riposo Dzemaili calcia dal limite trovando la parata centrale di Donnarumma.

DEULOFEU INVENTA, PASALIC SEGNA – La ripresa parte così come era iniziato il primo tempo, col diavolo in attacco. Al 12′ Pasalic impegna centralmente Da Costa, ma 3′ più tardi piove sul bagnato in casa Milan: Kucka, già ammonito, rifila un pestone a Nagy e lascia i suoi i nove. Montella corre ai ripari: fuori Bacca, dentro Poli. Al 20′ Donnarumma, criticato dopo le ultime uscite, torna a essere mostruoso salvando miracolosamente sulla linea di porta su un tiro a colpo sicuro di Krejci. Il Milan risponde con Deulofeu che serve in area Pasalic: conclusione con Da Costa che salva in due tempi. Un minuto più tardi lo spagnolo dalla bandierina prova il tiro in porta, solo la traversa gli nega la prima gioia con la maglia del Milan. Poi il diavolo si chiude a riccio, difende con un ordinato 4-3-1 con Zapata e Gustavo Gomez monumentali. Gli uomini di Donadoni si divorano diverse palle gol senza mai impegnare seriamente Donnarumma, poi al 44′ Gustavo Gomez spazza in avanti per permettere alla difesa si respirare, Deulofeu va a prendersi vicino alla bandierina di destra una palla che sembrava persa, supera in velocità Maietta, entra in area e dal fondo la mette in mezzo facendola passare tra le gambe di Krafth, Pasalic arriva a rimorchio e col piattone batte Da Costa per la gioia rossonera. Nemmeno i 5′ di recupero servono al Bologna evitare una sconfitta incredibile.

BOLOGNA-MILAN 0-1 (0-0)
BOLOGNA (4-3-3): Da Costa; Krafth, Maietta, Gastaldello (dal 17′ s.t. Petkovic), Mbaye (dal 32′ s.t. Torosidis) ; Dzemaili, Pulgar (dal 35′ s.t. Viviani), Nagy; Krejci, Destro, Verdi. (Ravaglia, Sarr, Helander, Oikonomou, Donsah, Taider, Izzo, Sadiq, Di Francesco). All. Donadoni
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli (dal 31′ p.t. Zapata), Vangioni; Kucka, Locatelli (dal 1′ s.t. Gomez), Pasalic; Suso, Bacca (dal 17′ s.t. Poli), Deulofeu (Plizzari, Storari, Bertolacci, Honda, Mati Fernandez, Cutrone, Lapadula, Ocampos). All. Montella
ARBITRO: Doveri di Roma
MARCATORE: Pasalic al 44′ s.t.
NOTE: espulsi Paletta (M) e Kucka (M) per doppia ammonizione; ammoniti Mbaye (B) per c.n.r.; Abate (M), Gastaldello (B), Verdi (B), Vangioni (M), Nagy (B) per gioco scorretto; Dzemaili (B) per proteste.

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Fonte: Repubblica

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