Stefano Pioli (agf) MILANO – Stefano Pioli prova a tenersi l’Inter. Saranno le prossime dodici giornate, a partire dalla prossima sfida contro il Cagliari in trasferta, a indicare quale domani attende l’ex Lazio. Difficilmente resterà, ma il calcio è strano e alcuni attori lo sono di più. Poi c’è il fatto che l’Inter è pazza per definizione. Ad oggi la posizione del tecnico, nonostante il kappaò contro la Roma, a parole, quelle della società, appare saldo. Perché il lavoro fatto è ritenuto di buon livello dai vertici del club. Anche se, per vero, la situazione dell’allenatore è in divenire. In questo momento della stagione, infatti, non vi è certezza che Pioli, anche a fronte della conquista di un posto in Champions League (difficile, non ancora impossibile), venga confermato dai vertici di Suning. Il colosso di Nanchino vuole costruire una squadra di primo piano con giocatori top e con un tecnico di primo livello. Questo è uno dei motivi che fa dubitare la riconferma di Pioli sulla panchina interista, malgrado l’impegno del tecnico non sia in discussione. La questione messa a tacere dalle continue vittorie, è esploso – in particolare – dopo la sconfitta di domenica sera contro i giallorossi a San Siro.
Una gara durante la quale la formazione di Spalletti si è mostrata nettamente superiore agli avversari e dove il tecnico anche a causa delle assenze ha mandato in campo una formazione discutibile. Anche, forse soprattutto da qui, si è messa in moto la macchina che ha portato all’elenco di nomi per il dopo Pioli. Da Antonio Conte a Diego Simeone. Entrambi sono stati contatti dai nerazzurri diversi mesi fa, il primo a ottobre, il secondo quasi un anno fa. Sono cose vecchie, ma che potrebbero tornare di stretta attualità. Difficile il ritorno di Mourinho e l’arrivo di Allegri, che secondo indiscrezioni preferirebbe andare all’estero. Da qualche ora, poi, c’è un nuovo allenatore che potrebbe aggiungersi ai desiderata o improbabili sogni dell’Inter. Si tratta di Luis Enrique, che a fine stagione ha detto che lascerà il Barcellona. Notizia confermata anche dallo stesso club catalano. Questa bailamme è andato oltre i confini nazionali. In Inghilterra, la stampa scrive che Conte ha già declinato ‘l’offerta’ della società di Suning sottolineando di voler fare la storia dei Blues. Alla luce dei fatti e indiscrezioni emerse, il Chelsea, dal canto suo, avrebbe intenzione di blindare l’ex ct con un ingaggio da oltre 11,5 milioni di euro a stagione.
INTER AL TOP DEL MONDO – Sui campi di Appiano, nel frattempo, si lavora per la trasferta di domenica. Joao Mario e Brazovic, che hanno lavorato a parte, potrebbero partire dalla panchina. In questo caso al fianco di Gagliardini giocherebbe Kondogbia, mentre il portoghese lascerebbe il posto a Banega con Candreva e Perisic sulle fasce. Intanto, Roberto Gagliardini torna sulla batosta presa domenica scorsa: “Contro la Roma potevamo giocarcela meglio. Ci sono tante partite ancora. Stiamo lavorando per riprenderci come è successo dopo lo stop contro la Juve. La gara con la Roma era importante e per questo è stata una brutta sconfitta”. Il centrocampista dell’Inter ospite nella trasmissione di Cattellan prosegue: “Suning è un gruppo con grande ambizione. Vogliono a portare l’Inter dove merita. Sicuramente tra pochi anni sarà al top del mondo. Intanto dico ai tifosi di sostenerci e crederci fino in fondo. Ci impegneremo per raggiungere gli obiettivi”.
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- Stefano Pioli
Fonte: Repubblica



