Pescara, Zeman al veleno: ”Famiglia Moggi non può insegnarmi nulla”

PESCARA –  “La famiglia Moggi non può insegnarmi nulla”. E’ la replica, concisa ma diretta, di Zdenek Zeman ad Alessandro Moggi, figlio di Luciano, che in settimana ha criticato il tecnico boemo, definendolo incoerente per essere tornato a Pescara nonostante le vecchie polemiche con il presidente Daniele Sebastiani.

PANCHINA NUMERO MILLE: “NON LE HO CONTATE” – Quella di Genova contro la Sampdoria sarà una partita speciale per Zeman, che festeggerà le mille panchine tra i professionisti. Eppure l’allenatore degli abruzzesi non si scompone: “Non le ho contate, per me quella che viene è sempre la prima”. Sono le ultime, disperate chiamate per la salvezza: “Ci siamo preparati bene, spero che i ragazzi giochino meglio rispetto alla gara con il Chievo, specialmente in attacco bisogna fare di più”.

“CI SARA’ QUALCHE CAMBIO” – Rispetto il ko di domenica scorsa in casa del Chievo, Zeman ammette che cambierà qualche pedina nell’11 titolare: “Non vi anticipo nulla, ma qualcosa potrei cambiare”. Chiusura con elogi al collega blucerchiato Giampaolo: “Per me è molto bravo, riesce sempre a dare una precisa identità alle sue squadre. Quest’anno ha il problema Muriel. Il colombiano è fortissimo, ma non è facile dargli una precisa collocazione tattica. La Sampdoria in campionato non ha giocato sempre con la stessa intensità, però ha ottenuto buoni risultati battendo ad esempio la Roma e il Napoli”. Tradotto: serve una mezza impresa anche perché saranno assenti per infortunio Bovo, Vitturini, Campagnaro, Gilardino, Pepe, Bahebeck e Mitrita.

pescara calcio

serie A
Protagonisti:
zdenek zeman

Fonte: Repubblica

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