TORINO – Tre pericoli all’orizzonte juventino. No, qui non si parla di Barcellona, Bayern Monaco o Real Madrid, i principali spauracchi nell’urna da cui domani (ore 12) a Nyon uscirà la rivale dei bianconeri nei quarti di Champions League. In questo senso, la Juve non è comunque una outsider. Anzi. La finalista del 2015 può contare sulla difesa meno perforata della massima competizione continentale (2 gol), oltre ad aver mantenuto, dopo le partite di mercoledì sera, il primo posto nel ranking stagionale della Uefa. Proprio così: la Signora, con un coefficiente di 25.450 punti, si è posizionata, nell’ordine, davanti ad Atlético, Real, Barça e Bayern.
Il primo pericolo è un calo di tensione, passando dai riflettori dell’Europa che conta al cortile di casa della Serie A, domenica in casa della Sampdoria (arbitra Tagliavento). A maggior ragione con la sosta per le Nazionali dietro l’angolo. Niente di nuovo per Allegri, che ha sempre temuto la partita prima o dopo le pause del campionato: basti ricordare l’impegno prima del Natale 2015, quando l’allenatore bianconero lanciò diverse urla e addirittura il cappotto per dare la sveglia ai suoi, storditi dalle folate di un non irresisitibile Carpi.
Il secondo pericolo, domenica in quello stadio Ferraris che a fine novembre ha visto la più brutta Juve della stagione (3-1 contro il Genoa), è rappresentato dall’avversario, una Sampdoria caricata a pallettoni dalla vittoria nel derby e, più in generale, da cinque vittorie nelle ultime sette partite, compresissime quelle contro Milan e Roma.
A queste insidie si aggiunge un certo “pericolo giallo” per cinque bianconeri sotto diffida, e dunque a rischio squalifica per il big match in programma alla ripresa, il 2 aprile al San Paolo contro il Napoli: Bonucci, Pjanic, Chiellini, Rincon e Rugani. Contro la Sampdoria, Allegri sembra orientato a impiegare soltanto i primi due, l’indispensabile Leo e il riposato Miralem, probabilmente in coppia con Barzagli e Khedira. Assente l’infortunato Benatia, alle prese con un problema muscolare all’adduttore, destra si rivedrà Lichtsteiner, reduce da tre panchine consecutive, mentre a sinistra è ballottaggio tra Alex Sandro (favorito) e Asamoah. Non si cambia dalla cintola in su, dove si va verso la conferma del trio Cuadrado-Dybala-Mandzukic alle spalle di Higuain, quest’ultimo rimasto a secco nelle prime tre uscite di marzo contro Udinese, Milan e Porto.
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Fonte: Repubblica
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