Cagliari-Lazio 0-0: frenata Champions per i biancocelesti

CAGLIARI – Dopo quattro successi di fila in campionato frena la Lazio, bloccata sul nulla di fatto al Sant’Elia da un Cagliari tenace e combattivo, capace così di tornare a muovere la classifica dopo gli stop contro Inter e Fiorentina. Il primo 0-0 stagionale per entrambe allontana dal sogno Champions i biancocelesti (il Napoli vola a +6), quarti in classifica, che ora alla sosta del torneo per gli impegni delle Nazionali hanno 2 punti di vantaggio sulla coppia Inter e Atalanta. Di converso il risultato può essere salutato con una certa soddisfazione dai padroni di casa, che riescono a mantenere inviolata la loro porta dopo 24 giornate, tanto più in situazione di emergenza per le assenze di Borriello i attacco e in mediana del giovane Barella, che nella rifinitura si è procurato una distorsione al ginocchio destro. A ciò si aggiunge il cambio forzato dopo appena 9 minuti per Rastelli, con capitan Dessena costretto a lasciare il campo per problemi muscolari, rilevato dall’ex Novara Faragò.
 

LAZIO COMPASSATA, PRIMO SUSSULTO DOPO MEZZ’ORA – In un pomeriggio ventoso, con buona applicazione e concentrazione, comunque, la squadra sarda è attenta a chiudere gli spazi con continui raddoppi di marcatura, non concedendo varchi agli avversari, un po’ troppo compassati nelle giocate per poter alimentare con continuità le proprie offensive e creare veri pericoli. Occorre allora attendere mezz’ora per una prima vera scintilla: angolo dalla destra di Biglia, stacco di testa di Hoedt, il pallone finisce proprio su Immobile, ma l’attaccante davanti alla porta non riesce a controllarlo a dovere mancando il riflesso per la possibile deviazione vincente. Al 38′ intervento in scivolata di Isla che prende palla e Felipe Anderson che resta a terra, proteste della Lazio ma si prosegue. Al 43′ dopo un batti e ribatti dentro l’area, occasione per Keita (titolare dopo tre partite, complice la squalifica di Milinkovic-Savic) che conclude di sinistro, Isla riesce a deviare in angolo.

PADOIN MANCA IL COLPO DEL KO NEL FINALE – La squadra di Simone Inzaghi comincia la ripresa con un piglio diverso. Subito uno spunto di Keita, il sinistro dal limite è deviato in angolo dal corpo di Pisacane. Poi destro improvviso di Felipe Anderson, potente, che esce di pochissimo. Al quarto d’ora ancora il brasiliano ci prova dall’altezza del dischetto, debole il destro tra le braccia di Rafael. Il tecnico della Lazio si gioca la carta Djordjevic che però non incide, come pure Luis Alberto entrato dopo per Keita. Al 28′ colpo di testa di Anderson che non trova lo specchio. Poi alla distanza calano i biancocelesti rischiando anche di capitolare. Ionita (32′) mette in mezzo per Farias che manca il pallone di testa, poi l’azione prosegue e Joao Pedro spara sopra la traversa. L’occasione più nitida al 37′ sul piede di Padoin, ma il suo diagonale mancino è impreciso e finisce sul fondo. Ultimo sussulto al 43′, quando Farias entra in area e finisce in terra dopo l’intervento di Lulic, ma non c’è fallo ed è giusta la decisione di Guida di lasciar correre.

Cagliari (4-3-2-1) Rafael 6 – Isla 6.5, Pisacane 6.5 (41′ st Salamon sv), Bruno Alves 6.5, Murru 6.5 – Dessena sv (8′ pt Faragò 6), Tachtsidis 6, Padoin 5.5 – Ionita 5.5, Joao Pedro 5 – Sau 5 (22′ st Farias 6.5).
Lazio (4-3-3) Strakosha 6 – Basta 6 (35′ st Patric 5.5), De Vrij 6, Hoedt 6.5, Radu 6.5 (21′ st Djordjevic 5) – Parolo 6, Biglia 5.5, Lulic 6 – Felipe Anderson 5, Immobile 5, Keita 5.5 (26′ st Luis Alberto 5).
Arbitro: Guida 6.
Note: ammoniti Faragò, Biglia, Pisacane, de Vrij.
 

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Fonte: Repubblica

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