Dani Alves: “Stanco al Barça, Juve nuova sfida”

Dani Alves, difensore della Juventus (fonte Getty)

Il terzino brasiliano parla alla vigilia contro la sua ex squadra: “Al Barça mi sentivo sempre sotto attacco, l’inizio alla Juve è stato strano ma a me piacciono le sfide. In Italia sono tutti seri, io sono l’opposto. Buffon, Bonucci e Chiellini sono leggende, qui sono molto attenti alla difesa”

Quarti di finale di Champions League, countdown che prosegue e che sta per finire. Un giorno alla super sfida tra Juventus e Barcellona, rivincita della finale del 2015 a Berlino. Quella partita Dani Alves la giocò in blaugrana, terzino destro nel 4-3-3 di Luis Enrique. Domani, invece, affronterà da avversario la sua ex squadra e l’allenatore spagnolo, con la speranza di vincere ancora. Ma, questa volta, in bianconero.

Perché l’esterno brasiliano, quest’estate, ha scelto di iniziare una nuova avventura alla Juventus. Mettendo fine, dopo otto anni, alla sua lunghissima esperienza al Barcellona. Il motivo? “Alla Juve e in Italia è diverso e allo stesso tempo è una sfida – ha dichiarato lo stesso Dani Alves in una lunga intervista concessa al sito ufficiale della Fifa – È stato strano all’inizio ma mi sono sempre piaciute le sfide, per questo ho deciso di venire a Torino. Devo dire che non mi sentivo più a mio agio al Barcellona, le cose erano cambiate a livello di club. Mi sentivo sempre sotto attacco, si diceva che ero quello che doveva andare via e mi sono stancato. Ho deciso di prendere un’altra direzione e cercare la felicità da un’altra parte. Al Barcellona manco, penso mi abbiano apprezzato come professionista ma anche come una persona bella da avere in giro perché portavo un po’ di gioia nello spogliatoio. Mi hanno detto che la cosa che gli manca di più di me è il mio modo di essere, quanto fossi felice. Dicono che sono unico. In Italia i compagni di squadra possono essere un po’ più seri e non molto espressivi, io sono l’opposto. Mi sento un po’ limitato in questo senso ma è una sfida e penso di avere tanto da offrire alla Juventus”.

Un cambiamento importante per Dani Alves, dal punto di vista personale ma anche calcistico. Dal gioco prettamente offensivo del Barcellona a quello della Juventus, che fa della difesa il suo punto di forza. Con calciatori come Buffon, Bonucci e Chiallini, poi, diventa tutto più semplice. “Sono delle leggende, giocatori eccellenti – prosegue il brasiliano – Ed è quello che ti aspetti perché il campionato italiano è molto esigente a livello difensivo. Anche quando giochi più avanti come faccio io, devi difendere bene ed è stato questo il passo che ho dovuto compiere in questi mesi. Penso di aver assimilato i nuovi schemi abbastanza in fretta, mi sento una persona intelligente e ho mantenuto i miei livelli pur sviluppando il mio modo di giocare”.

Fonte: SkySport

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