Gli interventi di Gaetano D’Agostino, Corrado Orrico, Dino Fava, Stefano Pontoni e Gaetano Imparato a Radio Punto Zero

GAETANO D’AGOSTINO, ex centrocampista dell’Udinese ed attuale allenatore dell’Anzio, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “In questo momento il Napoli gioca meglio del Barcellona, gli spagnolo hanno rallentato nel ritmo mentre gli azzurri vanno a mille e non hanno timore del pressing avversario. Sabato il Napoli dovrà stare attento, ha più obiettivi rispetto all’Udinese che, invece, arriverà al San Paolo con grande leggerezza e con l’entusiasmo dei suoi giovani talenti. Tutte le squadre che giocano a Fuorigrotta chiudono gli spazi e poi ripartono, ho negli occhi la prova dell’Atalanta che vinse 2 a 0. Il Napoli non dovrà sbilanciarsi perché l’Udinese ha giocatori rapidi. Sarri ha creato la giusta concorrenza tra Jorginho e Diawara, tra i due non ha preferenze, li sceglie in base alle circostanze. Entrambi sono giocatori fortissimi che mi terrei stretto, in giro ci sono pochi centrocampisti simili. L’unico top-player che potrebbe sostituire uno dei due è Verratti, il più forte nel suo ruolo in Europa. In prospettiva anche Zielinski diventerà fortissimo. Il primo colpo di mercato estivo sarà la conferma di Sarri e di tutti i migliori. Serviranno acquisti mirati per il suo gioco che è stupendo ma particolare e non tutti riescono ad adattarsi, vedi Pavoletti. Personalmente prenderei un difensore, vice Insigne o Callejon e un vice Hamsik, giocatori fondamentali che, proprio per questo, non riposano mai. La Juve non smette mai di stupirmi, ha umiltà e voglia di sacrificarsi, nessuna squadra ha queste caratteristiche”.
 
CORRADO ORRICO, allenatore, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Il Barcellona è in profonda crisi mentre la Juve continua a crescere, migliora di anno in anno. Il Napoli gioca meglio degli spagnoli ed anche se non ha Messi o Neymar può vantare un terzetto di piccoletti fenomenale che ha fatto gol a tutti. Sarri ha offerto armonia alla sua squadra nello sviluppare i propri concetti di gioco. Il Napoli è meraviglioso, ricorda il Barcellona di un tempo, è una squadra stretta e corta, dove c’è la palla è sempre in superiorità numerica, è come se giocasse in 15 e non in 11. La differenza con la Roma è che il Napoli si affida solo al gioco e spesso non basta mentre i giallorossi possono contare sulle giocate dei singoli. Attenzione: anche il Napoli ha tanti ottimi giocatori ma ideologicamente è impostato per arrivare al gol sempre attraverso la costruzione della manovra. Sarri e Spalletti sono toscani, così come Allegri, ma sono diversi per caratteristiche: il primo è geometrico, il secondo più pragmatico. Gli allenatori toscani sono nipotini di Machiavelli, ecco perché sono così bravi: non s’accontentano mai, stanno con le braccia alla finestra per raccattare l’impossibile”.
DINO FAVA, ex attaccante di Napoli e Udinese, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “Sono stato vicinissimo al Napoli, mi contattò quando era in Serie C ma rifiutai perché ero secondo in classifica in A con l’Udinese e stavo anche segnando con una certa continuità. Avrei accettato una chiamata degli azzurri in ogni momento della mia carriera, ma quello era un periodo particolarmente felice. Sabato il Napoli dovrà assolutamente vincere per continuare a credere al secondo posto. Il Napoli gioca meglio di tutti, da giocatore ed anche spettatore preferisco vedere cento volte una bella partita del Napoli piuttosto che una della Roma. Zapata è un attaccante che apprezzo ma non credo sia adatto al gioco del Napoli. Certo, se il prossimo anno l’obiettivo sarà il terzo o quarto posto può benissimo far parte della rosa, ma se gli azzurri vorranno puntare ad obiettivi più importanti servirebbero altri profili. Mertens? Per il gioco di Sarri è il centravanti perfetto, dispiace per gli altri ma, ad oggi, sarebbe un suicidio sostituirlo al centro dell’attacco. A gennaio avrei preso Zaza ma Pavoletti merita fiducia e potrà far comodo al Napoli”.
 
STEFANO PONTONI, giornalista di TuttoUdinese.it, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “L’Udinese sta bene, ha ritrovato la sua filosofia di puntare sui giovani. De Paul, Jankto, Fofana e Samir avranno un grande futuro. Formazione? A sinistra, data l’assenza di Samir, ci sono due soluzioni: Felipe terzino con Angella e Danilo centrali oppure l’utilizzo di Gabriel Silva. Karnezis sarà il portiere, Widmer esterno destro, a centrocampo Hallfredsson con Badu e Jankto, in attacco De Paul e Thereau con Zapata. Zapata? Fino alla partita con la Juve è stato molto criticato, gli veniva chiesto di fare un ruolo non adatto alle sue caratteristiche, di difendere e di sacrificarsi. Quando Delneri ha capito si trattava di una punta d’area di rigore il giocatore è esploso definitivamente. In questi due anni è cresciuto tanto dal punto di vista fisico, è una potenza della natura, ha buttato a terra Chiellini e Bonucci senza grossi problemi. Un altro aspetto è quello mentale: quando Zapata non si sente apprezzato si deprime, viceversa se avverte fiducia rende al massimo. Se non segnava tutti quei gol a 8 milioni potevamo farci un pensiero, a 15 sarà impossibile da acquistare. E’ stato un peccato non aver avuto un diritto di riscatto a favore per l’Udinese. Probabilmente De Laurentiis cercherà di inserirlo in qualche trattativa coi Pozzi perché al Napoli piacciono tanto Jankto, Fofana, Karnezis, Meret, tutti giovani che hanno una certa valutazione. Tra i vari giovani quello che potrebbe servire, più di tutti, è Widmer, un terzino giovane ma completo, abile in entrambe le fasi di gioco. Karnezis è un ottimo portiere ma al Napoli consiglio Meret che sarà il futuro della nazionale con Donnarumma. La sua valutazione è di circa 20 milioni, è un predestinato ma la Juve s’è già mossa per acquistarlo”.
GAETANO IMPARATO, giornalista de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto a “Fuori Gara”, trasmissione dedicata al Calcio Napoli in onda su Radio Punto Zero, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 16.00, condotta da Michele Sibilla e Fabio Tarantino. Ecco quanto ha affermato: “L’annata del Napoli è già da applausi ma se vincesse tutte le partite da qui alla fine potrebbe cancellare ogni eventuale rimpianto. La partita chiave della stagione è stata la vittoria contro la Roma, quella che ha deciso l’ennesimo scudetto a favore della Juventus. Insigne vuole restare al Napoli, questo matrimonio s’ha da fare e lo sanno entrambi, sia presidente che giocatori. Ad oggi, però, non siamo ancora vicini ad un’intesa. Perderlo sarebbe un autogol, è un giocatore fondamentale per il suo contributo tattico e le sue richieste economiche sono coerenti, guardate le cifre del nuovo rinnovo di Dybala…”.
Fonte: Radio Punto Zero
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