Juventus, Marchisio e il sogno triplete: ”Crederci è un obbligo”

TORINO – Triplete? Si può, anzi si deve. “A questo punto della stagione, crederci è un obbligo – precisa Claudio Marchisio, intervistato da Sky e Mediaset -. Visto il vantaggio in campionato, con la semifinale in Champions League da giocare e la finale di Coppa Italia raggiunta, bisogna essere convinti di potercela fare”. Un passo alla volta. Dopo #Hi5tory, la Juve prepara l’hashtag #Leg6enda per festeggiare il sesto scudetto consecutivo, quello del record assoluto. A sentire Marchisio, i successi seriali dei bianconeri non danno assuefazione: “Se arriverà il sesto titolo, sarà importante tanto quanto il primo. Allora non si trionfava da un po’, e io non avevo ancora vinto nulla. Adesso siamo siamo all’incredibile”. La bulimia degli uomini della Signora non finisce qui: “Finché non ci si ritira, non bisogna fermarsi mai. Siamo una squadra che non molla mai. Si è visto soprattutto nelle due partite contro il Barcellona: all’andata allo Stadium abbiamo spinto molto per fare più gol possibili, al Camp Nou abbiamo alzato un muro impenetrabile”.

MARCHISIO: “VISTO IL CLÁSICO? NON E’ UN BARÇA A FINE CICLO” – Il trionfo del Barça nel Clásico al Bernabeu dilata ulteriormente le proporzioni dell’impresa bianconera contro Messi e compagni: “Si parlava di un Barcellona a fine ciclo, ma non è assolutamente così – prosegue Marchisio -. Abbiamo visto contro il Real Madrid quanto siano forti e importanti certi giocatori che non mollano mai. Affrontare la Juve non è così semplice. Da tre anni a questa parte, gli avversari hanno di noi un’idea diversa”. Il numero 8 bianconero non ha giocato nemmeno un minuto della doppia sfida contro i blaugrana: ha visto l’andata dalla panchina dello Stadium e il ritorno dalla tribuna del Camp Nou, per colpa di una tacchettata nella rifinitura. Il “Principino” sta comunque pagando a caro prezzo il cambio del modulo, che ha ridotto il centrocampo ai due ruoli occupati da Pjanic e Khedira: “Da quando è arrivato Allegri, ogni anno abbiamo fatto dei cambiamenti di modulo, e questo è stato un bene per la squadra, che ha avuto voglia di rimettersi in gioco. Abbiamo trovato un buon equilibrio”. Ma a tenere Marchisio ai margini dell’undici titolare c’è anche un fisiologico ritardo di condizione post intervento ai crociati: “Dopo un infortunio così, devi resettare la testa e il corpo. Come ha sempre detto Allegri, per recuperare ci vuole circa un anno. Sono comunque contento di come sta andando. Avevo messo in preventivo che ci sarebbero stati alti e bassi, ma sono riuscito a gestirmi al meglio. Mi ha aiutato vedere crescere a livello di potenzialità e consapevolezza un gruppo sempre positivo e determinato a raggiungere grandi obiettivi”.

“RISPETTARE IL MONACO E SBANCARE BERGAMO” – Per raggiungere la finale di Cardiff, e per prendersi quella Coppa soltanto sfiorata due anni fa a Berlino, c’è prima disinnescare la mina vagante della Champions: “Bisogna avere sicuramente grande rispetto del Monaco: delle quattro squadre rimaste in corsa in Champions è la meno blasonata, ma se è arrivata fino a qui e se l’abbiamo già incontrata al vertice negli ultimi anni, è perché sta dimostrando, non soltanto in Francia ma anche in Europa, di avere le carte in regola per giocarsela fino in fondo. I monegaschi hanno eliminato avversari importanti, sappiamo bene che ci aspettano due partite molto difficili”.

Al tempo. Prima dell’andata delle semifinali in programma il 3 maggio al Louis II di Montecarlo ci sarà l’anticipo di venerdì in casa dell’Atalanta dei miracoli: “I bergamaschi stanno facendo una stagione incredibile, grazie ad un allenatore che conosciamo bene – aggiunge Marchisio -. Il gruppo si è amalgamato bene con Gasperini e sta dimostrando la propria qualità con grande continuità. Ma stiamo bene anche noi, che andremo a Bergamo per fare risultato pieno. Anche se i punti di distacco sulla Roma sono importanti, vogliamo raggiungere il traguardo il prima possibile”. Di questo passo il titolo potrebbe arrivare già il turno successivo, sabato 6 maggio allo Stadium contro il Torino. O al più tardi il 14 maggio all’Olimpico romano, in casa del “nemico”.

juventus

serie A
Protagonisti:
claudio marchisio

Fonte: Repubblica

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