Roma-Napoli, una corsa che vale un tesoro. Champions, Europa e salvezza: la volata finale

ROMA – Di milioni ne ballano tanti. Diciamo una trentina. Soldi sicuri, un pacchetto che vale un’estate più serena e un mercato più sicuro. Si chiama secondo posto la garanzia di chi vede l’altro festeggiare (ancora una volta la Juve) ma almeno non si sente le tasche vuote. La volata per finire alle spalle di sua Signora degli scudetti (la Juve) è a due. Roma o Napoli, non si scappa. Una settimana fa il discorso sembrava chiuso, Napoli fermato dal Sassuolo e ritardo dai giallorossi – che banchettavano a Pescara – che tornava ad essere importante: 4 punti. La giornata numero 34 ha riaperto completamente i giochi. Adesso la distanza tra Spalletti e Sarri è minima, un solo punto, merito di Keita che ha affondato le certezze della Roma nel derby e di Callejon che ha regalato al Napoli la vittoria al Meazza con l’Inter. Ultime quattro giornate decisive, ma è molto probabile che saranno i prossimi due turni a stabilire chi finirà dritto ai gironi di Champions e chi invece dovrà passare dalle forche caudine del preliminare, un doppio confronto che all’Italia è andato di traverso sei volte negli ultimi sette turni. Il tutto aspettando la prossima stagione, quando grazie alla riforma della Champions non ci saranno preliminari e le prime quattro della classifica finiranno direttamente ai gironi. IL CALENDARIO – Roma e Napoli (giallorossi avanti di un gol nel doppio confronto) giocheranno due volte in casa e due volte fuori. Sulla carta il calendario più complicato è quello dei giallorossi già domenica prossima (20:45) attesi al Meazza da un Milan che ha ancora speranze di Europa League. L’ostacolo più duro però De Rossi e compagni se lo troveranno di fronte una settimana più tardi, giornata numero 36, quando all’Olimpico si presenterà la Juve. Che non dovesse far festa già domenica prossima nel derby contro il Torino proprio nella capitale potrebbe vincere il suo sesto scudetto consecutivo. Ultimi due turni più semplici, prima il Chievo in trasferta e chiusura casalinga con il Genoa.
Il Napoli ha davanti un calendario con squadre che poco o nulla hanno da chiedere alla loro stagione. Si parte sabato prossimo contro il già salvo Cagliari, si prosegue la settimana successiva in trasferta con il Torino, alla penultima al San Paolo arriva la Fiorentina, ultima giornata a Marassi contro la Sampdoria.
EUROPA LEAGUE – Il successo nel derby ha consentito alla Lazio (67 punti) di blindare il quarto posto che vale l’accesso diretto alla fase a gironi di Europa League, traguardo che per i biancocelesti sarebbe comunque automatico – indipendentemente dalla posizione finale – in caso di vittoria della coppa Italia. Nelle ultime quattro giornate gli uomini di Inzaghi hanno due scontri difficili (la trasferta di Firenze tra due settimane e la sfida casalinga con l’Inter alla penultima) e due gare più morbide (domenica la Samp in casa, ultima a Crotone). L’Atalanta (64) ha buone chance di chiudere quinta e un percorso che da qui a fine maggio dice Udinese (fuori), Milan (in casa), Empoli (fuori) e Chievo (casa). La vera lotta – anche se a guardare gli ultimi risultati sembra che nessuno sia poi così interessato – è quella per il sesto posto, che significa partire dal terzo turno preliminare (27 luglio-3 agosto). Il Milan (59) è davanti a Inter (56) e Fiorentina (55) e ha all’orizzonte due sfide chiave (Roma in casa e poi Bergamo) prima di chiudere con le già salve Bologna (al Meazza) e Cagliari. L’Inter che ha raccolto appena due punti nelle ultime sei partite appare in completa confusione, il percorso dice Genoa (fuori), Sassuolo (in casa), Lazio (all’Olimpico) e ultima in casa con l’Udinese. I nuovi proprietari cinesi continuano a far sapere che l’Europa è un obiettivo (ma il preliminare costringerebbe la società a cancellare probabilmente la ricca tournee americana), i giocatori sembrano pensarla diversamente. Stesso discorso per la Fiorentina, capace nell’ultimo turno di prenderle da un Palermo ormai condannato alla B. I viola hanno un calendario pessimo, domenica fanno visita al Sassuolo, poi ricevono la Lazio, vanno a Napoli e finiscono in casa col Pescara.

SALVEZZA, DENTRO ANCHE IL GENOA –  Chi farà compagnia al Pescara, già matematicamente in B da una settimana? Quasi sicuramente il Palermo, che col successo sulla Fiorentina ha solo rinviato di qualche giorno il saluto al massimo campionato, per l’ultimo posto è una sfida a tre. Il Genoa (30) si è messo nei guai, l’Empoli (29) ha sperperato perdendo con il Sassuolo il bonus che aveva conquistato battendo il Milan al Meazza, il Crotone (25) continua a non mollare. Vediamo il calendario. Fa bene a preoccuparsi Juric, il suo Genoa – un punto nelle ultime sette giornate – rischia grosso: il Grifone ha nell’ordine Inter (in casa), Palermo (fuori), Torino (casa) e Roma (fuori). Il calendario migliore, almeno sulla carta, è quello dell’Empoli: Bologna in casa, Cagliari fuori, Atalanta al Castellani e ultima a Palermo. Il Crotone può fare bottino pieno nelle prossime due settimane (Pescara fuori e Udinese allo Scida) prima di visitare lo Stadium (contro una Juve quasi sicuramente già scudettata) e finire la stagione ospitando la Lazio.

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Fonte: Repubblica

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