Del Piero: “Higuain super, Dani Alves decisivo”

Chi meglio di Alessandro Del Piero può spiegare cosa vuol dire Juventus e come la Juventus è arrivata a un passo dalla finale di Champions dopo il 2-0 di Montecarlo? Probabilmente nessuno, anche perché l’ex capitano ha vissuto una lunga fase della storia bianconera, caratterizzata da trionfi ma anche dalla ricostruzione dopo il 2006. “La Juventus ha la mentalità giusta per andare fino in fondo, quella che si acquisisce dopo le sconfitte e anche dopo le vittorie”, ha detto Alex nel corso del programma “L’Originale” di Alessandro Bonan su Sky Sport 1.

L’analisi dopo il successo con il Monaco

“La Juve si è dimostrata la squadra nel complesso più forte – ha spiegato Del Piero – è rimasta lucida, concentrata, è stata una partita perfetta. Nei momenti di difficoltà i singoli hanno dato prova di grande affidabilità, meritando questo successo”.

L’importanza di Dani Alves 

“Mi sarei sorpreso se non avesse giocato – ha detto Alex sul brasiliano -. E’ arrivato a Torino per giocare partite come questa. Perché ha vinto tanti trofei, ha esperienza e qualità per il calcio europeo. E’ stato il migliore in campo assieme a Higuain nella patita di Montecarlo, ma soprattutto ha sempre giocato queste sfide con grande naturalezza”.

Sul Real Madrid 

“Singolarmente quelli del Real sono fortissimi. Sono stati bravi in questi anni a prendere Kroos e Modric, investendo tanto. Quanto sia importante il centrocampo lo abbiamo detto tante volte, anche perché fa da collante tra difesa e attacco. Sergio Ramos è maturato tantissimo e davanti fanno paura, inutile girarci attorno. E’ una squadra che sa aspttare e colpire, non è il Real di Zidane giocatore. Ha tante armi a disposizione, ma in una finale secca la Juve ha le qualità per contrastare e battere il Real. Perché d’insieme, come impatto è più forte”. 

Dybala, presente e futuro

Dybala per sempre alla Juve? E’ un’esperessione non da evitare ma da sognare. Torino, la Juve, lo stadio e la struttura della società per competere con le grandi. Quindi anche dal punto di vista sportivo potrebbe non mancargli nulla. Poi bisogna vedere nel suo cuore, è quello che farà la differenza. Ma ha sempre dimostrato di dare dato tutto e nel mogliore dei modi. Lo fa con lo spirito giusto e senza tirarsi mai tirarsi indietro. Queste sono cose che a me piacciono molto”.

ll momento del Pipita

“Quando un attaccante non segna per tre partite c’è sempre la tendenza a parlare di crisi. A Higuain invece manca solo l’ultimo gradino, quello della consacrazione e che magari gli permetta di fare altri due gol nell’altra semifinale. Ha grandi qualità e ora è arrivata la possibilità di dimostrarlo fino in fondo”, ha concluso Del Piero parlando dell’argentino.

Fonte: SkySport

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