Lazio-Inter 1-3, risveglio nerazzurro con l’Europa già lontana

ROMA – A buoi ampiamente scappati dalla stalla, l’Inter torna alla vittoria in campionato, approfittando di una Lazio priva di obiettivi e probabilmente ancora frastornata dopo il tonfo in finale di Coppa Italia. All’Olimpico si impongono i nerazzurri in rimonta (1-3), mostrando una disciplina che raramente si era vista negli ultimi due mesi e mezzo. Partita strana, che profuma di vacanze, con i padroni di casa che si spengono dopo venti minuti e gli ospiti capaci di galvanizzarsi con il passare dei minuti. Medel e compagni approfittano anche dell’espulsione di Keita nella ripresa, interpretazione forse azzardata di Di Bello, e di quella di un nervosissimo Lulic nel finale. Una serata di calcio abbastanza platonico, tanto che la cosa più significativa è avventua sugli spalti.  “I nemici di una vita salutano Francesco Totti”, era scritto sullo striscione apparso in Curva Nord al 30′ di Lazio-Inter e firmato ‘Gli Irriducibili’, gruppo storico del tifo laziale.

KEITA ILLUDE – C’è Vargic tra i pali biancocelesti e non è una sorpresa: Strakosha non convocato dopo l’attacco influenzale, Marchetti lungodegente. Quel che sorprende è l’assetto scelto da Inzaghi, che conferma la difesa a 3 e sfodera Felipe Anderson, Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Keita e Immobile contemporaneamente in campo, affidando tutta la fascia destra al brasiliano e promuovendo lo spagnolo come intermedio di centrocampo. L’intensità nel primo tempo è relativa, Vecchi chiede prevalentemente ordine ai suoi, scegliendo un trequartista tattico come Brozovic a ridosso di Eder insieme a un Perisic impiegato in posizione più stretta del solito. Nagatomo è spesso molto alto per forzare il 2 contro 1 sulla sinistra, quando la Lazio riesce a colpire lo fa soprattutto sulla destra con le folate di Anderson. Dopo aver chiesto un rigore per un contatto Murillo-Keita, i padroni di casa si presentano sul dischetto a causa di un’altra sbavatura del colombiano, saltato in velocità da Felipe Anderson: il centrale travolge il brasiliano, ci si aspetta uno tra Immobile e Biglia dagli undici metri ma è Keita a portare avanti i suoi con un bel destro sotto l’incrocio. La Lazio, forse convinta di avere già i tre punti in tasca, si siede. Vecchi perde Murillo e inserisce Santon, con relativo spostamento di D’Ambrosio alla sinistra di Andreolli. Proprio quest’ultimo trova il pari in maniera quasi fortuita: la correzione sul corner da sinistra, già deviato da Perisic, trafigge Vargic, beffato qualche minuto più tardi da una sciagurata spaccata di Hoedt su un cross lentissimo di Candreva.

DUE ROSSI E UN GOL – Inzaghi non corre ai ripari modificando una Lazio in palese difficoltà, Eder sfiora il tris per due volte nel giro di cinque minuti dall’avvio della ripresa: punizione a lato da 18 metri, destro sporchissimo su invito di Candreva che grazia Vargic. I biancocelesti hanno solo una fiammata: Keita per Immobile, sassata violentissima, traversa piena. Quando il tecnico laziale passa alla difesa a 4, inserendo Basta al posto di un acciaccato de Vrij, è Di Bello a cambiare il corso del match. Il primo giallo a Keita per fallo su Candreva è sacrosanto, il secondo per simulazione lascia diversi dubbi. Il contatto in area con Medel c’è, si può discutere se sia tale da provocare o meno un penalty ma la sanzione ai danni dell’attaccante laziale sembra eccessiva. Ridotta in dieci, la formazione di Inzaghi perde partita – Eder cala il tris raccogliendo un salvataggio di Lombardi sulla linea – e controllo dei nervi, con Lulic che rimedia due gialli di rara ingenuità e lascia i suoi in nove uomini, stavolta in maniera sacrosanta. Di Bello, per evitare ulteriori guai, decide di azzerare il recupero: la Lazio non chiude la pratica quarto posto e domenica fa visita a un Crotone disperatamente a caccia di punti, l’Inter vince una partita che non sposta nulla sul giudizio stagionale.

LAZIO-INTER 1-3 (1-2)
Lazio (3-5-2): Vargic; Wallace, de Vrij (14′ st Basta), Hoedt; Anderson (33′ st Crecco), Milinkovic-Savic, Biglia, Luis Alberto (22′ st Lombardi), Lulic; Immobile, Keita. (Adamonis, Borrelli, Petro, Bastos, Patric, Cardoselli, Murgia, Rossi, Tounkara). All.: Inzaghi
Inter (3-4-2-1): Handanovic; D’Ambrosio, Andreolli, Murillo (23′ pt Santon); Candreva, Medel (41′ st Banega), Gagliardini, Nagatomo; Brozovic, Perisic; Eder (36′ st Pinamonti). (Carrizo, Radu, Sainsbury, Vanheusden, Yao, Biabiany, Joao Mario, Gabigol, Palacio). All.: Vecchi
Arbitro: Di Bello
Reti: 18′ pt rig. Keita, 31′ pt Andreolli, 37′ pt aut. Hoedt, 29′ st Eder
Ammoniti: Murillo, Eder, Lombardi, Hoedt
Espulsi: Lulic e Keita
Recupero: 1′ e 0

Fonte: Repubblica

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