Gli interventi di Giovanni Sartori, Ciccio Marolda, Andrea De Marco, Giancarlo Padovan, Marco Bucciantini, Marco Materazzi, Vincenzo D’Angelo, Beppe Accardi e Gigi De Canio a Radio Crc

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giovanni Sartori, ds Atalanta

“L’Atalanta in questi 3 anni piano piano passo dopo passo ha svecchiato la rosa e adesso siamo la seconda squadra più giovane in Europa e abbiamo ottenuto dei risultati sportivi importanti quest’anno ma che sono partiti dall’anno scorso. 

Conti? Non posso dire che è il giocatore simbolo, sbaglierei. Quest’anno non c’è stato un giocatore simbolo perché la squadra tutta ha fatto benissimo e dobbiamo partire dal portiere, da Caldara e Conti che sono 2 difensori che hanno segnato insieme 15 gol e poi ci sono varie esplosioni e lo stesso Petagna che è andato in Nazionale. Spinazzola idem, si trova convocato per arrivare al capitano Gomez che ha fatto 15 gol. Tutto questo è accaduto grazie al grande lavoro dell’allenatore e dello staff tecnico. L’allenatore ha accelerato questo ringiovanimento e non c’è nessuna squadra che ha fatto giocare 4 giocatori dell’anno ’99. 

Grassi è un prestito secco, non abbiamo riscatti per cui ritorna automaticamente a Napoli e non so cosa faremo. Ritengo che sia un buon giocatore, è arrivato all’Atalanta in un momento sbagliato perché sono esplosi giocatori che sulla carta pensavamo fossero più indietro di Alberto. 

L’interesse del Napoli per Conti? Il Napoli ha Hysaj che è titolare fisso e inamovibile su quella fascia e secondo voi, Conti può entrare nei pensieri del Napoli e fare la riserva? Io penso di no e non voglio fare il direttore sportivo del Napoli, ma non so se sia il profilo giusto. Conti va in Nazionale sarà probabilmente nel giro di un anno il titolare della Nazionale maggiore e non so se possa fare la riserva di Hysaj. 

Ad oggi, il risultato che abbiamo raggiunto è straordinario e non so se sia ripetibile. Se facciamo considerazioni con lucidità ci rendiamo conto che Milan e Inter torneranno, la Fiorentina e la Lazio pure, dobbiamo pensare che abbiamo disputato un’annata straordinaria e che alla fine i fatturati fanno la differenza. 

Zapata sarebbe un profilo molto interessante, è un top player per noi”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Ciccio Marolda, giornalista

“Quando finisce una stagione e c’è un punto di differenza tra due squadre come è accaduto tra Roma e Napoli è chiaro che qualche errore dell’arbitro possa aver influito, ma non guardo mai a casa degli altri e non è giusto dare la colpa ad altri per obiettivi mancati. Con l’introduzione della Var, però, si fa un passo in avanti importante. 

Il Napoli chiude questa stagione senza alcun trofeo, ma con la convinzione di essere maturata ed è per questo che ha l’obbligo di battersi per lo scudetto l’anno prossimo. Ovviamente, deve migliorarsi nella qualità di alcuni uomini in alcuni ruoli e anche ad esempio sulle palle inattive”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Andrea De Marco, ex arbitro

“Non credo che gli arbitri quest’anno abbiano deciso le posizioni in classifica delle squadre. Certo, hanno commesso qualche errore, ma il risultato finale è frutto del campo. Il campionato è stato regolare e speriamo che l’anno prossimo con la Var gli errori vengano ridotti al minimo.

Ci saranno anche nella prossima stagione delle situazioni in cui l’arbitro prenderà la decisione finale per cui le contestazioni non mancheranno. Ci vorrà uniformità in tutte le gare. Scambi di persona non ci saranno per cui c’è una casistica abbastanza ampia per i casi della Var”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Giancarlo Padovan, giornalista

“Il Napoli ha bisogno di giocatori che siano migliori di quelli in rosa in questo momento o di giocatori che possano giocarsi il posto con i titolari. Credo che un giocatore dal livello di Conti possa giocarsi il posto con Hysaj, ma non lo vedo esattamente come un difensore, ma come un laterale più di spinta che gioca meglio in una difesa a 5. Il fatto che il Napoli punti a giocatori di questa qualità significa capire la dimensione del Napoli che ha fatto il terzo posto e che vuole migliorarsi con giocatori competitivi. La rosa attuale è la base di partenza e a questa va inserito qualche elemento di ottima qualità. 

La Roma dovrà ridimensionassi in questo mercato mentre il Napoli ha le possibilità economiche per ampliare la rosa e diventare ancora più forte. E’ l’anno della verità e qualsiasi cosa succeda a Cardiff, è impensabile che la Juventus non abbia una flessione fisiologica”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Marco Bucciantini, giornalista

“Per vincere il Napoli deve continuare su questa strada perché questa squadra è migliorabile e migliorerà. De Laurentiis e Sarri hanno quella qualità imprenditoriale e tattica per rendere questo Napoli ancora più grande. La strada è tracciata: bisogna solo aggiungere più forza fisica in ogni reparto e comprando uno o due titolari all’anno si posarono raggiungere risultati importanti. L’abito di Sarri è perfetto anche per i grandi campioni perché se giocatori normali si esaltano con questo gioco, i campioni con Sarri scoprirebbero qualcosa in più. Se una riserva segna 28 gol, figuriamoci una punta vera quanti gol segnerebbe”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Matteo Materazzi, procuratore

“Il Napoli è competitivo e prendere un’alternativa per esempio di Insigne, Mertens o Callejon non è facile. I rinnovi sono stati i primi passi importanti di una società che vuole rafforzarsi. 

Pavoletti è un ottimo giocatore, ma è ovvio che stia giocando poco vista la qualità e il rendimento di chi gioca. Pavoletti sta bene al Napoli, ma non può pretendere più spazio e non perché non lo meriti, ma perché chi è davanti è in ottimo stato. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Vincenzo D’Angelo, giornalista

“Il Napoli difficilmente si può migliorare negli undici titolari e nessuno si aspettava una squadra così competitiva. Credo che la cosa migliore per la squadra azzurra sia puntare su giovani italiani che possano inserirsi in un contesto già ampiamente competitivo. 

Pavoletti non so se voglia rimanere anche perché è stato preso per sostituire Milik a gennaio, ma lo stesso polacco che aveva conquistato tutti ad inizio stagione, dopo l’infortunio e l’esplosione di Mertens non è sicuro del posto”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Beppe Accardi, procuratore

“Negli altri paesi non hanno i beni culturali, la sovrintendenza, l’ufficio delle entrate e quello delle imposte ed è tutto più facile. In Italia invece abbiamo tutto ciò che crea problematiche quindi il Napoli e le altre società devono riuscire a patrimonializzare per dare un valore aggiunto alla squadra. Il Napoli non ha un centro sportivo, ha uno stadio bellissimo, ma obsoleto e non ha una casa propria, ma non è l’unica in Italia. 

De Laurentiis e Sarri hanno fatto già diventare il Napoli importante. Mondaini e Vianello hanno sempre litigato, ma si sono sempre amati e questo rapporto mi ricorda quello tra Sarri e De Laurentiis. 

Oggi si incontreranno per forza perché prenderanno il premio, ma il problema tra i due non esiste. Reina credo che alla fine resterà perché è troppo importante si dentro che fuori il campo”. 

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gigi De Canio, portiere

“E’ normale che una società deve guardarsi intorno per programmare il futuro. Oggi Reina rappresenta una certezza e se c’è un giocatore da cui Sarri non può prescindere è proprio lo spagnolo. Il Napoli fa bene a cercare altri portieri anche perché Reina non è più giovanissimo e adesso che il ruolo è coperto è bene far crescere quello che sarà il suo sostituto. Il ruolo del portiere non è semplice, nel calcio moderno è fondamentale e non si potrebbe iniziare l’azione da dietro se non ci fosse un portiere dai pieni buoni”. 

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