Calendario Napoli 2018: il cammino in Serie A

Prossimi al playoff per accedere alla Champions League, gli azzurri esordiranno a Verona contro l’Hellas. Ad ottobre impegni ravvicinati con Roma e Inter, c’è il Milan alla 13.a giornata. Il 3 dicembre sfida alla Juve, si chiude contro Sampdoria e Crotone. Ecco la stagione della squadra di Sarri

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Si riparte dal record di 83 punti in Serie A e dallo storico primato di vittorie (26) in una stagione, vanti azzurri come l’attacco da 94 reti in campionato grazie al tridente delle meraviglie (60 gol a referto). Degno manifesto del calcio spettacolare di Maurizio Sarri come il minor numero di sconfitte (4) oppure il bottino esterno da 43 punti nell’arco del campionato. Magari il bilancio finale ha portato in dote un terzo posto e nessun titolo tra Italia ed Europa, certo è che il Napoli affacciato alla nuova stagione promette scintille e obiettivi ambiziosi. All’orizzonte prende forma il terzo anno dell’era Sarri, allenatore che ha confermato in toto il gruppo dai numeri esaltanti accogliendo Ounas e Mario Rui ovvero pedine utili nel 4-3-3 di partenza, modulo che contempla sicurezze rodate e giovani alternative già inserite in squadra. Persino la scrupolosa preparazione a Dimaro ha introdotto al meglio la stagione 2017/18 del Napoli, atteso dalla prima fatica d’agosto in Champions ed ora aggiornato su tutti gli impegni della prossima Serie A.

Partenza morbida

La scaramanzia è d’obbligo, tuttavia il Napoli inaugurerà ufficialmente la stagione nello spareggio per accedere al tabellone principale della Champions League. Sorteggio previsto da testa di serie il 4 agosto, poi la doppia sfida tra ferragosto e il match di ritorno (22 o 23) per disputare la fase a gironi già maturata nella scorsa edizione. Un viatico fondamentale e inedito per Sarri, tuttavia diamo fiducia alla sua squadra incasellando gli incroci d’Europa con gli incontri di campionato al via il 19 agosto alle 20.45 al Bentegodi contro l’Hellas Verona, prima fatica dei campani. La 72.a partecipazione del Napoli in Serie A vedrà quindi il debutto lontano dal proprio pubblico, circostanza verificatasi nove volte negli ultimi dieci campionati. Attenzione al battesimo in A dell’allenatore azzurro: due anni fa il Sassuolo la spuntò 2-1 a Reggio Emilia, passo falso come il 2-2 strappato in rimonta a Pescara il 21 agosto 2016. Poco fortuna pure all’esordio con l’Empoli tre stagioni fa (2-0 per l’Udinese al Friuli). Da considerare tuttavia il fattore Hamsik che, tra i giocatori attualmente in Serie A, risulta il miglior marcatore con 7 gol segnati alla prima giornata di A. Dopo il ritorno del playoff di Champions ecco l’esordio casalingo contro l’Atalanta, bestia nera del Napoli nella scorsa stagione, test che anticiperà la sosta per le Nazionali e la trasferta al Dall’Ara contro il Bologna. Consideriamo il battesimo nella fase a gironi di Champions a precedere il derby campano contro il Benevento: un anno fa, dopo 4 turni di campionato, il Napoli dominava la classifica con 10 punti.

Calendario in salita

La 5.a giornata riserva il turno infrasettimanale in trasferta all’Olimpico contro la Lazio, impegno esterno come il match al Mazza contro la neopromossa Spal il 24 settembre. Si profila la seconda serata d’Europa prima del mese di ottobre, un campanello d’allarme per Sarri che incassò tre sconfitte (Atalanta, Roma e Juventus) nello scorso campionato. Archiviata la gara casalinga contro il Cagliari e una nuova pausa per le Nazionali, dall’8.a giornata si fa sul serio: tappa all’Olimpico contro la Roma e match interno contro l’Inter, incroci intervallati dalla terza notte europea in Champions. Se l’ultimo torneo vide il Napoli aggiudicarsi entrambi i confronti con i nerazzurri, il braccio di ferro per il 2° posto premiò proprio i giallorossi. Mercoledì 25 ottobre azzurri di scena a Marassi contro il Genoa prima di ospitare il Sassuolo, avversaria che nelle ultime due dispute valse altrettanti pareggi. Hamsik e compagni si ritufferanno in Champions ad anticipare un’altra partita lontano dal San Paolo (la settima in 12 turni) contro il Chievo e l’ultima sosta del girone d’andata.

Non dimentichiamo la striscia di 14 gare utili del Napoli tra il 5 novembre 2016 e il 19 febbraio seguente, chissà che non possa ispirare gli azzurri alla 13.a giornata contro il Milan di Montella rivoluzionato sul mercato. In agenda segnaliamo il quinto incontro nella fase a gironi di Champions e la trasferta di Udine, ma soprattutto il big match del 3 dicembre con la Juventus al San Paolo: le reali ambizioni scudetto dei campani passeranno dal primo atto contro i campioni d’Italia per sei volte consecutive. Ad inizio dicembre, verosimilmente, Sarri avrà archiviato la prima fase della Champions League e ospiterà la Fiorentina alla 16.a giornata. Calendario più fitto complice l’ingresso degli azzurri in Coppa Italia a partire dagli ottavi di finale (13 o 20 dicembre), date intervallate dalla trasferta all’Olimpico di Torino. Arriviamo così al 24 dicembre, sfida pre-natalizia che ha visto Sarri imbattuto nei due precedenti in azzurro (3-1 all’Atalanta nel 2015 e 3-3 con la Fiorentina l’anno scorso): sarà la Sampdoria a rendere visita al San Paolo. Il 31 ultima fatica allo Scida contro il Crotone, ma dal 7 gennaio si riavvolgerà il nastro in casa dinanzi all’Hellas.

Incognita ritorno

Il giro di boa del campionato è sinonimo di successi per Sarri “napoletano”, d’altronde i suoi i mesi di gennaio hanno prodotto 7 vittorie in 8 gare ufficiali. Decisamente prematuro indugiare sull’eventuale cammino in Europa del Napoli, estromesso tra i mesi di febbraio e marzo dal Villarreal in Europa League e dal Real Madrid in Champions nelle due campagne affrontate con l’attuale allenatore. Una stagione tutta da scrivere, ecco perché poniamo l’accento sui precedenti di Sarri nella seconda parte della Serie A: prendete il trend esterno dell’aprile 2016, quando i campani persero tre gare su tre contro Udinese, Inter e Roma. Ruolino agli antipodi con il bilancio del girone di ritorno nella scorsa annata con un solo stop (Atalanta) e l’imbattibilità da marzo, ovvero una striscia utile dettata da 10 vittorie in 12 partite fino al termine del torneo. Un indizio più coerente con la fisionomia moderna della squadra, attesa da risultati e traguardi confortati non solo da ottimi numeri.

Fonte: SkySport

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