TORINO – “La Juve è a posto così. Poi magari si presentano delle opportunità…” Ultimi frenetici giorni di mercato per l’ad della Juventus Beppe Marotta, che blinda Marchisio (“la sua situazione è stata montata mediaticamente”) e segue con grande interesse la “guerra” tra Spinazzola e l’Atalanta, auspicando una rottura definitiva: “E’ normale che il ragazzo faccia pressione: il suo è un comportamento naturale, spontaneo”. A Bergamo avrebbero sicuramente qualcosa da ridire… Il dirigente bianconero dà un ultimatum all’esterno made in Juve (“da un anno all’altro può cambiare tutto, non possiamo garantire nulla per il futuro”), ipotizzando un nulla di fatto “Come finirà? Spinazzola rimarrà a Bergamo e poi starà all’Atalanta rigenerarlo”. E, almeno a parole, si ritira dal fronte per Keita e Schick, continuando però a monitorare il mercato dei difensori: “Keita e Schick sono due argomenti chiusi. In difesa il problema non è dire che ci può servire o no, ma capire chi. Garay? E’ un ottimo giocatore, ma in questo momento non ci sono le condizioni per prenderlo”.
Beppe Marotta, può fare chiarezza sulla situazione di Marchisio?
“E’ una situazione montata mediaticamente. Non esistono minimamente sintomi di insoddisfazione all’interno della società. Marchisio è parte di una squadra che, anno dopo anno, tende ad aumentare il suo livello qualitativo. Anche a centrocampo c’è una concorrenza maggiore rispetto a qualche anno fa. E’ compito dell’allenatore decidere chi gioca. Teniamo conto che l’anno scorso abbiamo giocato 57 gare ufficiali: ecco perché bisogna avere una rosa veramente competitiva, di grande spessore. È normale che Marchisio come Khedira come Matuidi non potrà giocare sempre”.
Spinazzola potrà rientrare alla casa madre con un stagione di anticipo dal prestito biennale all’Atalanta?
“Spinazzola è un giocatore di nostra proprietà, un nostro patrimonio. Abbiamo l’esigenza di un profilo come il suo all’interno del nostro gruppo, ma abbiamo assunto un impegno biennale con l’Atalanta che vogliamo onorare, perché c’è anche un aspetto morale. Spinazzola conosce le necessità della Juventus e sa benissimo che questa può essere un’occasione importante: è normale che faccia pressione per venire da noi. Questo però cozza con la programmazione dell’Atalanta, che giustamente ha programmato la sua stagione tempo addietro. Come finirà? Il giocatore rimarrà a Bergamo e poi starà all’Atalanta rigenerarlo”.
Non crede che, non rispondendo alle convocazioni dell’Atalanta e allenandosi a parte, Spinazzola si stia comportando in modo scorretto?
“No, intanto tengo a precisare di avere parlato con i Percassi proprio ieri: il rapporto tra noi è buono, ormai in questo calcio ci sono continue dinamiche di giocatori che non si presentano agli allenamenti. Il comportamento di Spinazzola secondo me è naturale, spontaneo. Lui sa benissimo di poter indossare con merito la maglia della Juventus, e il ché non è poco. In questi giorni gli abbiamo parlato, facendogli capire che siamo fiduciosi. Poi è chiaro che da un anno all’altro può cambiare tutto, non possiamo garantire nulla per il futuro”.
Come prosegue la caccia al centrocampista?
“La rosa in questo momento è competitiva per tutti quelli che sono i nostri obiettivi. Purtroppo è un mercato lungo e logorante per tutti. Mancano nove giorni, siamo tranquilli, potremmo chiudere tutto già oggi. Matuidi, come ha detto Allegri, è un giocatore che ha caratteristiche che, al di là del modulo che verrà adottato, può essere impiegato in tutti i sistemi”.
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- Protagonisti:
- Beppe Marotta
Fonte: Repubblica


