AMARCORD – Napoli-Atalanta Incrocio pericoloso!

Riferito all’Atalanta “pericoloso” è un termine quanto mai opportuno dato che nella passata stagione gli orobici sono stati un’autentica bestia nera; gli uomini di Gasperini, giustamente laureatisi come squadra rivelazione, sono stati gli unici a fare bottino pieno tra andata e ritorno. Al San Paolo il 25 febbraio l’Atalanta si è imposta 2-0 con doppietta di Caldara e le due reti giunte al 28° ed al 70° hanno testimoniato una supremazia mai in discussione. Due anni fa la sfida capitò al terzultimo turno e la vittoria azzurra fu fondamentale in chiave Champion’s League. Finale 2-1, doppietta di Higuaìn, 10° e 32°, autorete di Albiol all’85°. Altro successo dell’Atalanta nella stagione 2011-12: 1-3, Bonaventura, pari quasi immediato di Lavezzi, con il suo ultimo gol partenopeo, quindi ospiti di nuovo avanti con Bellini e successo in cassaforte dieci minuti più tardi da un rasoterra calciato fuori area da Carmona.
I bergamaschi non vincevano al San Paolo dal 1997, anno solare in cui passarono per ben due volte; il 21 aprile segnò Inzaghi, il successivo 28 settembre ancora 0-1, in gol l’ex Nicola Caccia.
Gara difficile anche il 17 marzo 2013: finì 3-2, non senza fatica, con gli azzurri raggiunti due volte: prima un’autorete di Cannavaro poi Denis annullarono i due vantaggi firmati da Cavani, neroblù furono piegati solo all’81°da Pandev.
Atalanta vittima dell’ottima partenza del Napoli nella prima stagione con Benitez. Terza giornata, quel 2-0 fu il terzo di quattro successi consecutivi. Pratica risolta nella ripresa quando Higuaìn e Callejon, al 70° ed all’80°, lanciarono la squadra che dopo quattro turni era in testa a punteggio pieno con la Roma. Non così bene il 22 marzo del 2015, 1-1, con l’Atalanta avanti grazie a Pinilla che approfittò di un’incredibile leggerezza difensiva di Henrique ed infilò la porta azzurra. Pari acciuffato in extremis all’88° grazie ad un colpo di testa di Zapata su cross di Hamsik.
Diversi fattori caratterizzarono due vittorie del Napoli; le gare erano le prime del  campionato, stesso punteggio con reti siglate nei minuti finali: 9 ottobre 1988, la meteora Giacchetta corresse in rete, proprio al 90°, un assist di Maradona. Il 21 settembre 1991 fu Zola, all’84°, a regalare i due punti ai partenopei. Successi del Napoli il 14 aprile 1991 con rete di Silenzi nel 2-0 che vide anche la marcatura di Renica, il 28 marzo 1993 con l’1-0 firmato da Policano che anche contribuì con una doppietta al 4-0 del 12 dicembre successivo insieme alla rete di Pecchia ed all’autogol di Valentini.  Il 4 febbraio 1996 fu Alain Boghossian ad aprire le marcature nel 2-0 arrotondato dall’autorete di Paganin. Due le sfide disputate in serie B entrambe chiuse a reti bianche: nel 1998-99 e nella stagione 2003-04. La risalita in Serie A Napoli-Atalanta è stata caratterizzata da due vittorie per 2-0: nell’aprile 2008 in gol Hamsik e Lavezzi, nel maggio 2010 fu una doppietta di Quagliarella a sancire la retrocessione in B del club lombardo.
Tornando all’era Maradona, due successi di misura: nell’84-85 gol di Caffarelli, nell’85-86 gol di Renica. Nell’anno del primo scudetto ci fu un inatteso stop: 2-2 con pareggio atalantino all’83° di Incocciati che raccolse al limite dell’area un maldestro rinvio di Garella. Poi ci fu la vittoria nell’anno del secondo scudetto; 3-1 con Maradona in panchina afflitto dal mal di schiena, Zola, neoacquisto pagato meno di 500 milioni, in campo con la casacca n.10. Il Tamburino sardo segnò la terza rete con un tiro da fuori a girare che fece esplodere il San Paolo, prima di lui a segno Crippa e Careca, rete per l’Atalanta di Pasciullo.

Antonio Gagliardi

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