Milan, operazione marketing: due cinesi in prova a Milanello

MILANO – Uno o due giovani calciatori cinesi per il Milan nelle prossime settimane. Lo ha annunciato Marco Fassone al termine del mercato da quasi 240 milioni di soldi spesi per nuovi giocatori. Non si tratterà di due nuovi acquisti, ma di un accordo diverso: un periodo di prova di questi giovani giocatori a Milanello per avvicinare il club rossonero alla Cina, mercato di riferimento del nuovo corso. Il club è al lavoro su questa possibilità. Ma al momento ci sono alcuni ostacoli burocratici, legati alla documentazione necessaria all’individuazione dei ragazzi individuati per questo provino.

IN STAGE ALL’ESTERO – Difficile ipotizzare un passaggio alla fase successiva di un vero e proprio ingaggio perché non esistono molti profili adatti a giocare in un club italiano di Serie A senza dimenticare che si tratta di calciatori extracomunitari, quindi non convenienti da tesserare visti i limiti imposti dalle norme. I club in Cina spingono molto sulla formazione all’estero dei giovani calciatori. Esistono, a un livello più basso, numerosissimi casi di veri e propri stage di ragazzi in Europa presso realtà calcistiche di categorie inferiori, in particolare in Portogallo. Si tratta di stage spesso pagati dalle famiglie oppure garantiti dalla società di provenienza gemellata con una realtà calcistica europea.

LEGAMI NECESSARI – Con questa realtà alla base, un periodo di prova di due giovani calciatori cinesi in un club famoso come il Milan avrebbe tutt’altra visibilità e garantirebbe un buon ritorno mediatico. E per il club rossonero sarebbe quindi un’occasione per stabilire un altro contatto con la Cina. Un’esigenza sulla quale il Milan scommette nell’ottica di un aumento dei ricavi necessari a supportare gli investimenti del nuovo corso: il maxi-debito con Elliott e le spese ingenti sul mercato, legate per la prima tranche al bond da 50 milioni con il fondo anglo-americano e per le successive scadenze ai risultati del campo, in particolare alla qualificazione in Champions League.

VIAGGIO IN CINA – Non a caso Fassone ha annunciato che potrebbe tornare in Cina a ottobre per incontrare sponsor e stabilire nuovi contatti commerciali. La campagna acquisti, appena conclusa, ha comportato un deficit di circa 175 milioni, 25 in più della soglia inizialmente prevista a quota 150. Un motivo in più per spingere sull’aumento dei ricavi che, nei piani della società, dovrebbero crescere a 263 milioni entro la fine di questo esercizio.
 

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Fonte: Repubblica

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