NFL, dai fischi a Babbo Natale al sogno Super Bowl

Era dai tempi di Buddy Ryan, forse ancor più del flash dei Superbowl raggiunti e persi nell’80 e nel 2004, che la città di Philadelphia non si divertiva così tanto per lo spettacolo del football e che non sognava così attorno al pallone ovale. “Buddy” Ryan vinse il Superbowl nell’85 coi Chicago Bears come defensive coordinator di Mike Ditka e subito dopo arrivò a Philadelphia. Una città “blue collar”, di lavoratori proletari che dopo aver perso il Superbowl XV contro gli Oakland Raiders, riuscì ad identificarsi come non mai solo con la squadra di Ryan perché, pur avendo in attacco i vari Randall Cunningham (QB) Keith Byars (FB) Fred Barnett (WR) e Keith Jackson (TE), in realtà era una squadra tutta difesa. Per il credo del suo allenatore e ad immagine e somiglianza della città e della tifoseria.

Erano tosti e pure cattivi. Reggie White, Clyde Simmons, Bryon Evans, Jerome Brown, Seth Joyner, Eric Allen e Andrè Waters  sono passati alla leggenda come la “Gang Green” e per una città che ancora oggi si vanta di aver fischiato dagli spalti pure Babbo Natale quella era una squadra che faceva sognare. Arrivarono però per 3 volte alla post season, ma senza mai riuscire a vincere poi una partita.

Fonte: SkySport

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