Tommasi e Albertini: “Serve un progetto sportivo”

published at 16:22 in BREAKING NEWS, PIANETA CALCIO
Tommasi e Albertini: “Serve un progetto sportivo”

Albertini: “Io al posto di Tavecchio? Non so come sarebbe andata, ma serve il coraggio di cambiare”

A commentare l’eliminazione dell’Italia ai playoff per accedere ai Mondiali anche Demetrio Albertini, che dopo aver lavorato in FIGC negli anni scorsi era anche stato candidato alternativo a Carlo Tavecchio per la presidenza della Federazione. “Non so se le cose sarebbero andate diversamente se ci fossi stato io al posto di Tavecchio – ha ammesso Albertini -, ma anche questa è la bellezza dello sport. Io nel 2014 mi sono messo a disposizione, oggi giudicare l’operato di qualcuno è la cosa più semplice. La cosa importante da fare, invece, sarebbe capire quali siano state le cause di quanto accaduto e magari avere il coraggio di poter cambiare. Questo è il mio pensiero da esterno, da persona che tre anni fa si è messa a disposizione. Da dove inizierei questo progetto di cambiamento? Io non sono qui per presentare una candidatura, credo solo che un bel progetto sportivo sia una cosa importante. Il mio programma è scritto e lì rimane, ma credo che oggi sia semplice parlare sulle ali dell’emotività. Un percorso percorribile nel nostro Paese credo sia quello legato alle seconde squadre. Ma bisogna essere razionali e cercare un percorso condiviso. Sinceramente penso che la Nazionale, con tutti i difetti che potesse avere, aveva tutte le carte in regola per andare ai Mondiali. Reputo i calciatori azzurri dei campioni, chi indossa la maglia della Nazionale sa sempre cosa fare. Poi ci sono le partite e purtroppo anche le sconfitte”. In chiusura per Albertini anche un pensiero su Ventura e sui possibili sostituti nel ruolo di CT. “Cosa farei al posto di Ventura? E’ sempre difficile, perché adesso ho l’ottica dell’imprenditore. Ora posso dire che non mi dimetterei non avendo raggiunto gli obiettivi primari, ma di certo chiuderei. Chi al suo posto? Scegliere un CT è la cosa più difficile, perché viene sempre criticato. Se dovessi pensare ad un uomo di esperienza il primo nome che mi viene in mente è quello di Ancelotti, ma deciderà il presidente. Di sicuro allenatori con esperienza in giro ce ne sono”.

 

Fonte: SkySport

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