6 grandi azioni di Douglas Costa contro il Napoli

Douglas Costa ha una sensibilità eccezionale in tutte le parti del suo piede sinistro – interno, esterno, collo – e anche se non è sempre preciso si può permettere passaggi che davvero pochissimi giocatori al mondo potrebbero anche solo pensare. Oltre a questo, con un primo controllo come il suo, i terzini possono pressarlo alle spalle quanto vogliono senza ottenere grandi risultati.

La Juventus vista contro il Napoli ieri sera ha ricordato per lunghi momenti il primo Atletico Madrid di Simeone, con le due linee da quattro strette e un’attenzione maniacale dei singoli giocatori nel lasciare la propria posizione per affrontare l’avversario in possesso del pallone. Senza palla non è riuscita a giocare tutta la partita alla stessa intensità ma il gol di vantaggio le ha permesso di concentrarsi solo sui compiti difensivi. Un esterno di centrocampo, come Douglas Costa contro il Napoli, non dovrebbe essere lodato per aver svolto dei normali compiti difensivi, ma nel suo caso faremo un’eccezione. Salvo qualche piccola sbavatura ha mostrato uno spirito e una concentrazione che saranno importantissimi per permettergli di continuare ad adattarsi nel calcio europeo di alto livello.

Secondo Pep Guardiola, il primo dei tre allenatori che Douglas Costa ha avuto negli ultimi tre anni, aveva il potenziale per diventare uno dei primi cinque esterni d’attacco più forti al mondo. “Non diventare come Messi, perché di Messi c’è solo uno”, gli diceva Pep. «Puoi fare altre cose, cose che nessun altro può fare». Douglas Costa è prima di tutto un giocatore istintivo, con una tecnica e un fisico tali da poter improvvisare e inventare qualcosa di pericoloso ad ogni azione, ma lo scorso anno con il Bayern si è visto che lasciarlo isolato in fascia, in un perenne uno contro uno con il terzino avversario, non è il modo migliore di sfruttarne il talento.

Adesso è presto per dirlo, ma la sfida di Allegri consiste proprio nel far diventare Douglas Costa un giocatore di sistema. Se così sarà, potremo ricordare la partita di Napoli come l’inizio della sua nuova evoluzione, quello che lo porterà davvero tra i migliori giocatori al mondo.

Fonte: SkySport

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