Kovacevic: simbolo dell’Olympiacos, Juve nel cuore

La carriera

Kovacevic, classe 1973, inizia la sua carriera di calciatore con il Proleter Zrenjianin. Giocherà poi con la Stella Rossa, lo Sheffield Wednesday e la Real Sociedad, prima di passare alla Juventus. Una volta rientrato a San Sebastian, ritrova i gol, la serenità e la stabilità. Insieme a Nihat diventa una delle coppie d’attacco più insidiose della Liga. Dopo cinque stagioni con i baschi, nel 2007 approda all’Olympiacos. I greci partecipano alla Champions League e nel girone sono sorteggiati con Lazio, Werder Brema e Real Madrid. Gli spagnoli conquistano il primato nel girone e proprio contro i biancocelesti si gioca per il secondo posto e la qualificazione agli ottavi. Ironia della sorte, Kovacevic subentra dalla panchina e sigla il gol che elimina la Lazio di Delio Rossi dalla competizione.

Il ritiro prematuro

Nel gennaio 2009, Kovacevic è costretto ad interrompere la sua attività agonistica. Un’operazione d’urgenza di angioplastica evidenzia seri problemi cardiaci, più precisamente di ipertensione arteriosa. Per questo, per il serbo non ci sono alternative, se non quella del ritiro. L’Olympiacos, grato all’attaccante per il suo contributo, gli offre un posto da dirigente, che il serbo accetta. Diventa così il capo degli osservatori del club greco, mansioni che poi sono state estese nell’ambito del calciomercato.

“Juve nel cuore”

Nonostante i primi dissapori dopo la cessione, Darko Kovacevic è rimasto legato ai colori bianconeri. “E’ una squadra che porto nel cuore. Se passeranno il girone, lotteranno fino alla fine con le solite big per la vittoria finale, tiferò per loro. Ma martedì voglio batterli” ha detto in un’intervista recente a Tuttosport. Il dirigente dell’Olympiacos si è espresso sugli attuali attaccanti della Juve: “Higuain e Dybala sono fortissimi, ma ho un debole per Mandzukic. Che comunque resta un centravanti, non un esterno”.

Fonte: SkySport

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