Higuain a Napoli, è saga familiare. La madre: «Che coraggio Gonzalo»

Le temperature non sono altissime ma a Napoli c’è il sole. Gonzalo Higuain però è tornato a Torino dove c’è neve e nebbia cercando di dimenticare quei fischi assordanti del San Paolo. Porta con sé però la soddisfazione di quel gol decisivo che ha fatto tanto parlare, anche per i gesti che sono seguiti. «Gonzalo teneva troppo a scendere in campo in questa occasione», ha svelato Nancy,  la madre dell’attaccante. E così il numero nove della Juventus è sceso in campo contro gli azzurri, nonostante l’operazione alla mano dei giorni scorsi: «Una scelta coraggiosa». Coraggiosa sì, perché l’intervento al quale si è sottoposto per affrettare i tempi di recupero era molto delicato: «Per fortuna è andato tutto bene, era una partita importante». E l’argentino non voleva proprio rinunciarvi: è stato più volte attaccato anche lo scorso anno, tanti credevano volesse evitare la sfida per non affrontare quel pubblico che lo ha accolto con fischi assordanti e offese. E così ha lottato per prendervi parte anche questa volta. I rischi c’erano ovviamente anche dopo l’operazione: una botta sulla mano avrebbe potuto peggiorare la situazione. Ma questa volta il gioco valeva la candela. «Tanto coraggio, anima pura», ha scritto anche sui social la madre dell’attaccante. Lì dove tiene in bella mostra le sue foto a Napoli, una città alla quale, checché se ne dica, «tutta la famiglia resterà sempre legata». Un legame che esisteva già prima dell’arrivo di Gonzalo in maglia azzurra, e che non è stato cancellato dalla sua partenza.
Il Pipita ha scelto il silenzio prima della gara, aspettando di rispondere in campo. «Ci sono guerrieri e Guerrieri, quelli con la lettera maiuscola», ha commentato Nancy riferendosi ovviamente al figlio. Diventa dura non rispondere agli attacchi per uno impulsivo come Gonzalo. È per questo che ha tirato forte il pallone contro i tabelloni dopo il gol mancato dalla sua squadra. E ha reagito duramente con gli ex compagni, in particolare con Insigne, con il quale non aveva stretto un forte legame neanche negli anni a Napoli. Mertens ha tentato poi di calmare le acque, ma Higuain ha ruggito anche contro di lui. Poi si è calmato, anche nel gioco dopo la partenza di carattere. Ma a fine partita abbracci e scambi di affetto con gli azzurri, ricordando quei tre anni bellissimi che il Pipita non dimentica: «Non cambierà mai quello che penso della mia esperienza a Napoli, è stato magnifico. Nonostante ora mi accolgano così», ha commentato a fine gara. «Un’accoglienza ingiusta», secondo la famiglia Higuain. Ma i fischi hanno caricato ancora di più il giocatore.
Resta forte tuttavia il rapporto con Koulibaly, con l’infortunato Ghoulam, con Reina, ed anche con lo stesso Mertens, con il quale spesso volano sfottò e messaggi ironici. Ma soprattutto con Sarri, che ha lasciato un segno importante nella vita del giocatore.

IlMattino.it

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