
Tra leader e sorprese
E non c’era nemmeno Ciro Immobile, come detto. Inzaghi ha voluto rassicurare tutti: “Non ha niente di grave, starà fuori soltanto qualche partita”. Vero, ma potrebbe comunque saltare il big match contro il Milan a San Siro. E’ fondamentale per questa Lazio l’attaccante di Torre Annunziata, perché oltre ai gol ci sono anche gli assist. L’ex Siviglia è bomber della A con 20 reti, ma con 8 assist è primo anche in quella speciale classifica, al pari di Pjanic, Candreva e di… Luis Alberto. Altra nota estremamente positiva, e sorpresa, di questa stagione: lui, come tutto il centrocampo. I gol per lo spagnolo in totale sono già 7, i passaggi decisivi – contando tutte le competizioni – 9. Dalla sorpresa alla certezza: vero, non c’è solo Immobile. L’altro leader è sicuramente Sergej Milinkovic-Savic, a proposito di centrocampisti. Una specie di trattore dai piedi educatissimi. Doppietta, anche contro il Chievo. E finalmente una gioia (doppia) davanti ai suoi tifosi. Fin qui infatti di gol in stagione ne aveva fatti 7, ma prima dell’ultimo turno di A tutti in trasferta. All’Olimpico non segnava addirittura dal gennaio 2017. Nonostante qualcosa da limare ci sia ancora. Vero, Milinkovic è sicuro del suo talento, fin troppo qualche volte. Finendo per assentarsi in alcuni periodi della partite e concedendosi, ogni tanto, qualche finezza di troppo. Un paragone viene immediato, nel male ma anche e soprattutto nel bene: Paul Pogba. Sopito in alcuni momenti per poi esplodere in altri e cambiare la partita, esattamente come successo a Milinkovic-Savic in Lazio-Chievo. E con una squadra così, e un attacco così, nulla può essere considerato impossibile.
Fonte: SkySport
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