
Di padre in figlio. Il passaggio di consegne alle volte è difficile, un po’ perché le qualità non sono le stesse e un po’ perché il cognome che si porta scritto sulle spalle spesso può essere un peso insormontabile. A volte però qualcuno riesce anche a diventare più bravo. Stiamo parlando dei giovani calciatori costretti a confrontarsi con le pesanti eredità lasciate dai loro papà. Basti pensare alla nostra Serie A, dove Federico Chiesa prova a emulare le gesta di papà Enrico e Giovanni Simeone sogna di ripercorrere la carriera avuta dal Cholo Diego Pablo, oggi allenatore dell’Atletico Madrid. In Francia invece, precisamente al Guingamp, c’è un altro figlio d’arte che cerca di emergere e spera di avere un giorno lo stesso successo conquistato dal padre. Si tratta di Marcus Thuram, figlio del celebre Lilian, campione del mondo e d’Europa con la Francia e vincitore di numerosi trofei nazionali e internazionali con le maglie di Monaco, Parma, Juventus e Barcellona. Tra i due una differenza già c’è: Lilian faceva il difensore, Marcus invece è un attaccante. Di simile hanno il fisico, forte e possente, difficile da buttare giù. E lo hanno notato ieri anche i difensori del Psg, in difficoltà nel contenerlo e costretti a concedergli il rigore, da lui trasformato, del momentaneo 2-1 (partita poi finita 4-2 a favore dei parigini).
Fonte: Sky
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