Cassano: “Buffon smette? Fa ancora la differenza, come Federer”

ROMA – “I 40 anni di Gigi Buffon? Prima era convinto di smettere, ora ha mille dubbi in testa”. Secondo Antonio Cassano, intervenuto durante l’ultima puntata di Tiki Taka, l’addio del portiere della Juventus e della Nazionale non è poi così vicino: “Non è ancora arrivato il suo momento, può ancora fare al differenza, ama il calcio ed è giusto che continui, come insegna Federer. Se avesse fatto il Mondiale avrebbe smesso al 100 per cento, ma così penso che voglia continuare. Già dall’anno scorso, con il ritiro di Totti – ha raccontato il barese – guardo il 40 per cento di partite in meno Se mi togliete anche Buffon mi do all’ippica”.

Riguardo al proprio futuro, Cassano vorrebbe chiudere la carriera in Italia: “Cerco qualcuno che si fidi di me e mi dia un’ultima occasione, senza paura delle ‘Cassanate’. Non voglio andare in Cina o in Brasile, vorrei restare vicino a casa, in Italia. Vorrei un allenatore che si fidi di me. Ho voglia di divertirmi, non gioco per i soldi”. La famiglia, però, spegne i sogni dei tifosi del Bari, dove Cassano è cresciuto e ha conosciuto il grande calcio: “Sarei troppo lontano dai miei figli e da mia moglie”.

Interpellato sull’introduzione del Var in Serie A, l’ex attaccante di Roma, Real e Samp ha espresso la propria idea in modo chiaro: “Non mi piace, è una pagliacciata. Io lo toglierei perché non si può più esultare e ogni decisione fa perdere troppo tempo. Lasciamo sbagliare gli arbitri, l’importante è che siano buona fede. Gli arbitri sbagliano, chi è bravo continua e chi è scarso cambierà lavoro”.

Fonte: Repubblica.it

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