Monchi: “I post? Solo se si vince la Champions”

Pensiamo al Crotone, con il giusto atteggiamento possiamo vincere ovunque

Nonostante i pensieri siano rivolti al sorteggio per conoscere la squadra da affrontare nei quarti di finale di Champions, Monchi ha chiesto concentrazione massima sul campionato. La Roma riparte da Crotone per continuare a mantenere il terzo posto in classifica. “Dopo l’adrenalina data dalla Champions, rituffarsi sul campionato e giocare in un campo difficile come quello di Crotone deve rappresentare un’ulteriore occasione di crescita. Cinque minuti dopo il fischio finale della gara con lo Shakhtar, personalmente, ero già con la testa a Crotone – ha detto Monchi -, lo stesso vale per il nostro allenatore. Se vogliamo crescere, dobbiamo essere in grado di affrontare anche queste squadre con le stesse motivazioni che abbiamo dimostrato di avere in Champions. Noi vogliamo tracciare un percorso e far sì che la Roma sia una squadra forte in tutte le partite. Aver vinto tre gare consecutive, compresa quella con lo Shakhtar, è stato importante per accrescere la nostra fiducia. A questo punto dipende tutto da noi: con il giusto atteggiamento possiamo vincere su qualsiasi campo. E a Crotone è proprio questo ciò che voglio vedere, il giusto atteggiamento. Loro magari penseranno a una Roma rilassata o distratta dalla Champions, noi dobbiamo tenerne conto e far prevalere la nostra qualità. Dovremo avere il giusto approccio perché loro partiranno forte”.

Il periodo buio? Bisogna imparare a gestire le situazioni

Per la Roma, adesso, un periodo decisamente positivo dopo un momento in cui la squadra sembrava essere in difficoltà. Secondo Monchi un problema legato al mancato equilibrio nella percezione delle vittorie e delle sconfitte. “Spiegare il momento difficile che abbiamo attraversato non è semplice. Secondo me bisogna soprattutto imparare a gestire meglio le vittorie e ad amministrare allo stesso modo le sconfitte. Il problema a mio avviso è questo: quando si vince, siamo già campioni d’Italia, quando si perde tutto è da buttare. Serve trovare il giusto equilibrio. E’ stata bella la serata di martedì in Champions, ma bisogna andare avanti, non fermarsi alla vittoria perché la stagione continua. Lo stesso vale per le sconfitte, non bisogna fermarsi al primo ko. La strada da seguire è questa. Le critiche che ci hanno rivolto? Nel calcio funziona così, quando giocavo sono stato costretto a fuggire tre volte dai tifosi che mi volevano menare. E nel mio ultimo anno da giocatore a Siviglia c’è stato un momento in cui non potevamo nemmeno uscire dalla porta. Poi, tre mesi dopo, siamo tornati in Liga e il mio era il nome più acclamato. Ho vissuto parecchi momenti difficili, se una squadra non vince le critiche sono normali. Se uno non è in grado di capire questo fattore, non può fare calcio. Quando non si vince per sette partite di fila è normale che non arrivino elogi. E’ per questo motivo che penso sempre alla prossima partita, perché nel calcio conta solo il presente. Nella mia carriera ho commesso tantissimi errori e da questi ho imparato, prendendomi sempre le mie responsabilità”.

Fonte: Sky

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