Lazio cuore e orgoglio, Salisburgo battuto 4-2

Botta Minamino, risposta Anderson

Entra e segna: Takumi Minamino, giapponese di Osaka. Sarebbe dovuto essere il titolare al posto dello squalificato Hwang, ma ci mette appena un minuto a cambiare il match. In campo al 70’ al posto di Gulbrandsen. In rete al 71’, sfruttando un rimpallo con Dabbur e battendo Strakosha nell’uno contro uno. E il destino – dopo quel rigore beffardo – sembra nuovamente non sorridere alla squadra di Simone Inzaghi, capace però – ancora una volta – di reagire alla grande. La giocata, questa volta, porta il nome di Felipe Anderson, uno che quando è in forma è capace di grandi giocate, esattamente come quella che porta al gol del nuovo vantaggio al 74’. Il brasiliano taglia in due il Salisburgo come la lama che affonda nel burro. Ne salta tre, in tutta velocità, prima di depositare in rete il nuovo vantaggio. Il terzo nuovo vantaggio per una Lazio che non si arrende mai.

Immobile fa poker, e raggiunge Klose

Ma non è finita qui. Perché Minamimo ci avrà anche messo un minuto a segnare, ma la Lazio ce ne mette appena tre per chiudere la gara d’andata, nonostante al ritorno sarà ancora tutto aperto. Fa tutto Lucas Leiva, tra i migliori per distacco in tutta la stagione laziale. L’ex Liverpool ruba palla, orchestra la ripartenza, serve Immobile, e il numero 17 delle Lazio segna, ancora. Il gol numero 7 in Europa League, il 37° in stagione. Uno ogni 87 minuti contando tutte le competizioni, e solo Cristiano Ronaldo ha un rapporto minuti per rete inferiore (78) nei cinque principali campionati europei. Il numero 63 con la maglia della Lazio: al nono posto nella classifica all time come Klose, e a -1 da Pandev e Garlaschelli. Nel finale ci riprova ancora sfiorando il quinto gol, e anche Caicedo e Patric hanno due grandi chance per arrotondare il vantaggio prima del ritorno. Finisce 4-2 dopo tre minuti di recupero, la Lazio pone fine alla striscia di imbattibilità europea del Salisburgo che durava da 19 partite, e – giocando così – non ha nulla di cui temere.

Fonte: SkySport

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