Brozovic squalificato: Spalletti sceglie Vecino?

Il ko con il Torino è stato, probabilmente, il più immeritato della stagione. Gioco, voglia e occasioni: l’Inter ha dimostrato di esserci, eccome, anche e soprattutto in vista della corsa alla prossima Champions League. Un punto in due partite per i nerazzurri, tra derby e Toro, un punto per la Roma e ben sei per la Lazio nello stesso lasso di gare di campionato: sfida a tre per due posti, visto il divario da Juventus e Napoli in classifica. La sfida nella sfida passa anche dalla forza di spirito delle tre squadre, tutte attrezzate per centrare quello che, sia sportivamente che economicamente, è un obiettivo da raggiungere assolutamente. Spirito, fame, grinta e compattezza, passando dai piedi e dalle idee del centrocampo. Quello dell’Inter aveva trovato nell’ennesima variazione la propria sicurezza: perché Luciano Spalletti, in una stagione altalenante dopo 15 giornate da ritmo-Scudetto, ha sempre trovato la chiave giusta per far svoltare il centrocampo. Il lungo inverno nerazzurro ha portato con sé insucrezze e scarsi risultati, culminando con il 2-0 di Marassi contro il Genoa di metà febbraio. Da allora, la risalita nerazzurra era ripartita anche grazie a un nuovo centrocampo, formato da Gagliardini, Brozovic e Rafinha, con i cinque risultati utili abbinati ai cinque clean sheets di Samir Handanovic, record per lo sloveno, che era arrivato a 517 minuti di imbattibilità in campionato. Difesa mai colpita se non da Ljajic in quel contropiede di Torino che ha portato all’Inter la quarta sconfitta in campionato, la terza esterna. Ko in cui Marcelo Brozovic, colui che era diventato il faro del centrocampo nerazzurro da mediano nei due, si è fatto ammonire e salterà Atalanta-Inter in quanto diffidato.

Brozovic-out: tocca a Vecino

Spalletti sembrerebbe aver deciso: al posto del croato, tocca all’uruguayano. Da Brozovic a Vecino, il centrocampo nerazzurro cambia volto per l’ennesima volta in campionato: è la diciottesima volta in stagione in cui l’allenatore dell’Inter cambia (per scelte o esigenze di infortuni/squalifiche) il proprio centrocampo. E se il modulo resterà quello (4-2-3-1, 31^ volta in 32 giornate) cambieranno ancora una volta gli interpreti. Il terzetto (due centrocampisti più il trequartista) più utilizzato è quello formato da Vecino, Gagliardini e Borja Valero dietro alle punte, con Brozovic e Rafinha che (secondo i numeri) sarebbero due rincalzi di lusso. Per motivi diversi, infatti, i due hanno giocato meno, con il brasiliano ex Barcellona che, dopo l’arrivo a gennaio, ha impiegato un mese abbondante prima di imporsi come titolare inamovibile dietro alle punte, vista la sua capacità di agire dietro a Icardi e svariare su tutto il fronte offensivo.

Dal Benevento a Bergamo

Con Gagliardini praticamente certo di una maglia e Brozovic obbligatoriamente out per squalifica, ecco che per Matias Vecino si spalancano le pore di una titolarità che manca dal 2-0 al Benevento del 24 febbraio scorso. Da allora appena 12′ contro la Sampdoria e tanta naftalina. Riposo obbligato vista la condizione fisica e mentale di Brozovic, Gagliardini e Rafinha, che si gioca la posizione da trequartista con Borja Valero, apparso in ripresa tra il finale del derby e il Torino. Perché nonostante la sconfitta, la prestazione è stata comunque una delle migliori della stagione interista, in cui Vecino è stato assoluto protagonista: i numeri non mentono.

Fonte: SkySport

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