Dzeko ha dominato il Barcellona

Il Barcellona ha vinto solo 4 dei 15 dei duelli aerei difensivi ingaggiati. 5 di quelli vinti dalla Roma li ha vinti Dzeko, che insieme a Juan Jesus è quello che ha vinto più duelli aerei in assoluto. 

Il colpo di testa più bello della partita di Dzeko è l’unico altro suo tiro in porta oltre al gol. Al 38’ Florenzi mette un cross alto e lento, che arriva perfettamente sulla testa di Dzeko come al suo solito (non sempre in maniera efficace) era andato sul secondo palo. Dzeko indurisce il collo e va a prendere la palla sopra la testa di Semedo, con Ter Stegen che sembra sorpreso di dover effettuare una vera parata. La Roma non ha una manovra offensiva definita nei dettagli e costruisce con difficoltà chiare occasioni da rete, se Dzeko assorbe una grande parte degli sforzi offensivi di squadre (dei 64.4 xG stagionali della Roma, ben 18.8, poco meno di un terzo, sono arrivati da sue conclusioni) è proprio perché è in grado di trasformare un cross di rame, come quello di Florenzi, in un’occasione d’oro.

Ma la partita di Dzeko è stata soprattutto un trionfo di sponde per conservare il pallone e movimenti senza palla, di controlli impossibili e corse in pressing per far lanciare lunga la difesa blaugrana («Non siamo riusciti a imporre il nostro stile», ha detto Valverde a fine partita). A voler trovare una giocata simbolo – che non sia né il gol dell’1-0 né il rigore procurato del 2-0 – possiamo scegliere tra il controllo di esterno, quasi di tacco, con cui al 48’ ha stoppato un lancio di Alisson. Ancora una volta un gesto tecnico ambizioso, che pochi avrebbero pensato, che Dzeko esegue in maniera poco pulita ma perfetta. Con l’esterno si manda la palla sul fianco ed è fortunato a trovarsela disponibile per girare di destro al volo per Florenzi, aprendo il campo e facendo salire la Roma almeno di trenta metri, ma solo controllandola in quel modo ha evitato Busquets che lo chiudeva sul lato destro e anticipato Rakitic che stava raddoppiando centralmente.

Oppure possiamo prendere lo stop eseguito sul lancio di Florenzi al 15’. Il campanile dell’esterno destro sarebbe stato difficile da stoppare per qualsiasi altro giocatore senza avversari intorno, senza pressione, Dzeko riceve il meteorite di Florenzi con Piqué appoggiato alla schiena, trasformandolo in una palla di stoffa di Ikea adatta per giocare in salotto con il proprio figlio senza fare danni.

Il giornalista inglese Barney Ronay nel 2011 aveva coniato la definizione di “centrocampisti gnomi con il controllo al velcro” per il Barcellona di Guardiola, lamentandosi di quell’assurda capacità di tenere la palla incollata al proprio piede. Edin Dzeko sempre avere una qualità “al velcro” nel controllo di petto (sempre Ronay aveva anche usato lo stesso concetto per definire la qualità di Fellaini), una tecnica persino superiore a quella visibile nei suoi passaggi. Dopo aver stoppato il pallone di Florenzi, ad esempio, rialza la palla per passarla a Nainggolan, che da quaranta metri prova a calciare al volo cadendo in scivolata.

Fonte: Sky

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