Mondiali, arbitri e Var a lezione da Collina

Firenze è stata nelle ultime ore il centro del mondo arbitrale. E Fiorentina-Lazio ha degnamente concluso la giornata di allenamento e studio degli arbitri e dei Var che parteciperanno al Mondiale russo, impegnati nell’ultimo seminario pre-partenza, a Coverciano. Addestramento serratissimo sull’uso della tecnologia, agli ordini del capo della commissione arbitri Fifa Collina. Nel Centro Tecnico Federale c’è tutto per simulare le situazioni di campo: la sala Var è negli spogliatoi, e qui si può toccare con mano la prima grande novità. Per ogni partita ci saranno infatti addirittura 4 video-arbitri: il Var principale, un Avar (assistente Var) che seguirà l’azione quando il Var starà controllando un episodio, un altro Avar dedicato solo al controllo del fuorigioco (sarà ovviamente un assistente, un guardalinee, e potrà contare su due telecamere ad hoc posizionate sulle “tre quarti”) e infine un supervisore che coordinerà il lavoro degli altri 3 e controllerà la corretta applicazione del protocollo. Un lavoro di squadra (le revisioni-Var verranno poi mostrate sui maxischermi con tanto di spiegazione scritta) che Collina, Rosetti (supervisore Var Italia e Fifa) e Busacca (responsabile degli arbitri), stanno cercando di perfezionare il più possibile.

Collina: “Grazie Ceferin, so cosa pensa di me”. Di Oliver non parla ma…

A Coverciano, trattandosi di Fifa e di Mondiale, Pierluigi Collina ha avuto gioco facile a schivare le domande su Real-Juve. Si è limitato a ringraziare Ceferin, presidente Uefa, per la solidarietà espressa, ma sull’arbitro Oliver nessuna parola. Anche se si racconta che abbia promosso la prestazione dell’inglese e non ritenga di aver rischiato troppo con la sua designazione: sarà anche giovane, ma non si può considerare inesperto uno che ha diretto più di 30 gare in Europa e addirittura 200, inclusi i principali big match, in Premier League. Nessun pentimento dunque, e se a fine stagione Collina dovesse lasciare la Commissione arbitri Uefa per tenere soltanto quella FIFA, non sarà certo per pressioni esterne ma solo per valutazioni personali e professionali dopo un ciclo di lavoro lungo ormai otto anni.
 

Fonte: Sky

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