Simeone: “Io a capo di un gruppo straordinario”

Al fischio finale di Rocchi si è lasciato andare ad un’esultanza liberatoria, mani al cielo. Poi, come un tifoso qualsiasi, si è smesso a sventolare una sciarpa dell’Atletico Madrid. Era confinato in tribuna per via della squalifica inflittagli dopo l’espulsione dell’andata, ma Diego Pablo Simeone non ha vissuto con meno intensità il ritorno di Atletico Madrid-Arsenal al Wanda Metropolitano. La partita che gli ha regalato la quarta finale europea con i Colchoneros: “Gli stadi iniziano ad essere una fortezza a partire da trionfi importanti. Oggi si è avvertito quello che sentivano i tifosi, questo stadio è straordinario.
Abbiamo cominciato a scrivere una pagina del Wanda Metropolitano, la gente sapeva quando sostenerci. La storia la scrivono queste partite. La mia quarta finale? Io sono soltanto la testa visibile di un gruppo che lavora in modo straordinario da 6 anni a questa parte”. Con menzione particolare a Oblak, vera e propria saracinesca nei due match contro l’Arsenal: “Ha fatto un’eliminatoria brillante”.

Serata speciale per Torres: “Chiudere con un trofeo sarebbe un sogno”

Ultima serata europea davanti al proprio pubblico per Fernando Torres. El Niño potrà congedarsi con quel trofeo in maglia Atletico Madrid che insegue da quando ha iniziato la sua carriera: “Sono contento perché siamo arrivati in finale, è stato uno sforzo grande da parte della squadra. Questa è stata la prima vera notte europea di questo stadio, spero sia la prima di tante. Chiudere con un trofeo la mia storia qui? Sarebbe un sogno, ho debuttato e giocato nella squadra per cui tifavo da bambino e feteggiare a Plaza de Neptuno sarebbe un sogno. Il nostro segreto? Saper competere, conoscere i nostri limiti e le nostre potenzialità”.

Fonte: SkySport

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