
Più di una volta, nell’arco del campionato, è stato sottolineato che la vera differenza nel duello tra Napoli e Juve l’abbiano fatta le panchine. Lo si è visto ancora una volta nel weekend, che oltre a consegnare l’ennesimo Scudetto alla Juventus ha lasciato tantissimi rimpianti al Napoli. Chissà cosa avranno pensato Sarri e De Laurentiis dopo aver visto segnare nell’ultimo turno tutti i recenti obiettivi di mercato? Inglese, Giaccherini, Verdi, Pavoletti, Inglese e persino Grassi: tutti in gol nell’ultima giornata di campionato. E pensare che tutti, chi più, chi meno, sono stati vicinissimi a vestire l’azzurro nella sessione invernale di calciomercato: oggi si ritrovano ad essere i protagonisti della lotta salvezza, ma avrebbero potuto fare molto comodo alla squadra che più di tutte è riuscita a insidiare il dominio bianconero negli ultimi anni.
Il calo dei “tre tenori”
I numeri rispetto alla scorsa stagione parlano chiaro: quest’anno al Napoli sono mancati i gol di un “bomber di scorta”, di un attaccante in grado di far rifiatare a turno una delle punte del tridente. Basti pensare che quest’anno, nessuno dei “tre tenori” è riuscito a ripetere le reti dello scorso anno: rispetto al campionato 2016-2017, infatti, al tridente del Napoli mancano 11 gol. Mertens, Callejon e Insigne un anno fa aveva collezionato infatti 45 reti, segnando rispettivamente 21, 10 e 14 reti. Quest’anno le cose sono andate diversamente: con il trio che si è fermato a quota 34 reti. Undici gol che hanno pesato nel corso della stagione e che pesano ancor di più oggi ripensando a quegli obiettivi sfumati.
Fonte: SkySport
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