
Metodologia
Messi, Silva, Dybala. Due argentini e uno spagnolo, che però calcisticamente parlano più o meno la stessa lingua. Ma in classifica ci sono anche difensori, portieri, centrocampisti, e tutti hanno accanto al proprio nome un punteggio da 1 a 100 che tende, nelle prime posizioni, sopra al 90. Ma qual è il metodo di ricerca? Variabili, tante, e un algoritmo in grado di rapportare le prestazioni del singolo alla squadra, ai risultati della squadra, ai compagni e alla posizione in campo. In particolare sono sei le macro aree di ricerca per cui sono stati valutati i giocatori, equamente distribuite per ogni tipologia di calciatore. Il primo KPI (Key Performance Indicator) è relativo alla difesa: “rigour”, tranquillamente traducibile in “forza”: l’abilità di opporsi alle qualità dei giocatori rivali grazie alla propria fisicità. Dunque ecco il “recupero”, essenziale tanto per difensori quanto per i centrocampisti. La “distribuzione”, che combina visione di gioco, abilità nel passaggio e tecnica. Il “dribbling”, capace di creare vantaggio alla propria squadra spezzando l’inerzia delle partite. La “creazione occasioni” che permette di mettere le basi per quei gol che, l’ultimo parametro “tiro”, vanno convertiti in rete.
Fonte: SkySport
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