Juventus, Buffon: ”Era il momento giusto per lasciare”. Slitta la firma con il Psg

TORINO – Un pezzo di storia, una risorsa per il futuro dietro la scrivania, ma non il portiere per un presente ambizioso. Gianluigi Buffon continua a far parlare di sè e del suo addio alla Juventus: il portiere e capitano ha ricevuto, a margine della partita di addio al calcio di Pirlo, il Tapiro d’Oro da Valerio Staffelli, il secondo in poche settimane dopo quello consegnatogli per le dichiarazioni post Real-Juve. “Sono felice perché ho passato i giorni più belli della mia vita alla Juventus – ha spiegato ai microfoni dell’inviato di Striscia la Notizia -. Sposo in pieno tutti i modi di operare della società, posso solo ringraziare il presidente. Purtroppo gli anni passano”. E le prestazioni calano, verrebbe da dire, visto che la scelta della società bianconera è stata quella di puntare su Szczesny – “è forte come me e ha 27 anni” aveva ammesso Buffon il giorno della conferenza stampa d’addio – lasciando libero il portiere, non prima di avergli proposto un ruolo dirigenziale. “È finito un ciclo, ci sono portieri più giovani e più forti. Bisogna andare via nel momento opportuno e il momento era quello giusto”.
Idea condivisa anche da Marotta, che non ha esitato a definire “Buffon un grande”, riconoscendoli di aver “lasciato un gran patrimonio di valori”. Ma confermando ancora una volta il concetto: “Se ha voglia di giocare vada a giocare, se non ha voglia di giocare per lui la porta della Juve è sempre aperta”. 
Buffon, addio alla Juve: il tuffo sotto la curva insieme ai compagniin riproduzione…. Fonte: Repubblica.it

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