Salah, l’Egitto sorride: “Stop di tre settimane”

La delusione dell’infortunio

Una giornata triste che Salah difficilmente dimenticherà, in cui la sconfitta in finale di Champions è coincisa con il suo infortunio. Attimi difficili per l’egiziano quelli trascorsi nella notte di Kiev, raccontati poi successivamente a Marca da Rubén Pons, fisioterapista del Liverpool nonché l’uomo che è stato con l’egiziano dal momento in cui ha ufficialmente dovuto dare il suo forfait alla partita più importante in poi. “Sapevamo fin da quando era caduto che si trattava di qualcosa di serio, avevamo subito temuto per il peggio e così è stato una volta che abbiamo letto l’esito degli esami” le parole dello spagnolo, ex fisioterapista del Villarreal con Pellegrini e nello staff dei Reds dall’estate del 2014. “Siamo stati in campo fino all’intervallo, Momo era già devastato – prosegue Pons – ho provato a trasmettergli calma, gli ho detto che non si poteva più fare nulla per la finale e di non torturarsi ulteriormente: quello era il momento di cercare soluzioni, e lamentarsi sarebbe stato inutile. Quando siamo tornati dall’ospedale la finale era già finita, la squadra si stava cambiando ed erano quasi tutti pronti per risalire sul bus. Abbiamo aiutato noi Salah a cambiarsi perché non riusciva da solo, poi siamo andati all’aeroporto”.

Fonte: SkySport

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