Asensio: “Non immagino un Real senza CR7”

Un’altra Champions League vinta a Kiev contro il Liverpool, la terza consecutiva e la quarta negli ultimi cinque anni. In casa del Real Madrid, ora, c’è aria di novità. Innanzitutto per l’addio di Zinedine Zidane, in attesa di conoscere il nuovo allenatore. Poi si attende che venga fatta chiarezza anche sul futuro di alcuni calciatori, in primis Cristiano Ronaldo. Chi ci resterà sicuramente al Real Madrid è Marco Asensio: “E voglio fare ancora di più – ammette il classe ’96 in un’intervista rilasciata a Marca – Però non riuscirei mai ad immaginare di giocare in un Real Madrid senza Cristiano Rolando. Lui è stato e sarà molto importante per questa squadra. La sfida ai Mondiali? E’ la prima volta che lo affronto da avversario e so bene che può segnare in ogni momento. Deve essere marcato attentamente, ogni attacco del Portogallo passerà dai suoi piedi”. Molti vedono in Asensio il futuro del Real Madrid: “Ma questo non mi spaventa, anzi mi dà ancor più carica. Voglio continuare a crescere in questa società e nella Nazionale spagnola ed essere sempre più decisivo”.

“Zidane fondamentale per me, voglio fare un grande Mondiale”

Da Cristiano Ronaldo a Zidane, allenatore che ha lanciato Asensio e che da qualche giorno ha lasciato il Real Madrid: “Il suo addio ci ha un po’ sorpreso tutti – prosegue lo spagnolo – Ma la mia esperienza con lui è stata molto positiva, mi ha dato fiducia ed ho avuto un ottimo rapporto. Fin da quando ero piccolo era il mio idolo, ho cercato di somigliare a lui anche se siamo diversi come tipologia di calciatori. E per me è stato fantastico allenarsi con Zidane. Se tornasse in futuro? Sarebbe bellissimo, anche perchè significherebbe che io sarò ancora al Real Madrid”. Poi su Sergio Ramos: “E’ una guida per tutti, la sua forza è apprezzata in tutto il mondo. Un esempio da seguire”. Infine sui Mondiali: “Ho giocato tante partite, ma non sono stanco. Sono carico e voglio fare bene, Lopetegui come Zidane mi ha sempre dato fiducia. In una competizione come i Mondiali devi curare ogni minimo dettaglio, non puoi permetterti di sbagliare. Potevo giocare nell’Olanda? Sì, mi hanno chiamato. Però io ho sempre detto di voler giocare con la Spagna e dopo alcuni mesi sono stato convocato”.

Fonte: Sky

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