Marocco, Amrabat: “Il Var è una str…”

Il precedente

Lo stesso concetto è poi stato espresso a più riprese anche da altri giocatori, oltre che dall’allenatore Harve Renard. Belhanda e Dirar hanno seguito la stessa linea del capitano: “Sembra che il Var esista solo per qualcuno – ha detto il primo -. Il Var c’è solo per le grandi squadre. È frustrante. Il gol di Aspas è regolare, ma il mano di Piqué no”. Tutto questo in netta controtendenza con le prime pagine dei giornali spagnoli, che hanno invece titolato a caratteri cubitali il loro ringraziamento alla tecnologia. Mundo Deportivo: “Gracias, Var”. Marca e As: “Viva il Var”. Per un gol regolare ingiustamente annullato, e poi concesso, che li ha spediti primi nel girone e (momentaneamente) nella parte più agevole del tabellone. Di tutt’altro avviso invece Carlos Queiroz, molto critico anche lui nella partita in contemporanea giocata tra Portogallo e Iran. Un precedente al caso Amrabat, molto diretto nella sua sentenza senza peli sulla lingua rivolta alla tecnologia, arriva invece dal Sudamerica. Era il novembre del 2017 quando anche Enzo Perez, al termine di un infuocato River-Boca molto discusso sul piano arbitrale, urlò contro gli arbitri un eloquente: “Hanno inventato il Var per farci fuori”. E la tecnologia continua a fare discutere. Anche in Russia.

Fonte: SkySport

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